Il 19 aprile la Bulgaria andrà alle urne per l'ottava volta negli ultimi cinque anni
Le elezioni consecutive in Bulgaria sollevano interrogativi sulla fine dell'incertezza politica nel Paese.
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Il presidente Rumen Radev, dopo aver lasciato il suo incarico poco tempo fa, parteciperà alle elezioni politiche anticipate come leader del Partito Progressista Bulgaro.
Rumen Radev, che ricopre la carica di presidente del Paese dal 2016, si è dimesso di recente per partecipare alla competizione elettorale come leader del Partito Progressista Bulgaro, da lui stesso fondato. Nelle sue dichiarazioni, Radev ha sottolineato che le elezioni potrebbero diventare controverse a causa di presunte interferenze esterne.
Nel suo intervento, Radev ha richiamato l'esempio del cosiddetto "modello rumeno", riferendosi all'annullamento delle elezioni avvenuto in Romania nel 2025. L'anno scorso, la Corte Costituzionale rumena aveva invalidato i risultati elettorali in seguito alle accuse di influenza russa. Radev ha sottolineato con forza che anche la Bulgaria deve prepararsi a uno scenario simile di interferenza esterna.
D'altra parte, Radev, che da tempo sostiene la necessità di una riforma del sistema politico, ha evidenziato che queste elezioni rappresentano un punto di svolta per il Paese.
La situazione degli elettori bulgari residenti in Turchia costituisce un altro punto importante dell'agenda elettorale. La riduzione del numero di seggi in Turchia, prevista dalle recenti normative, ha suscitato le critiche dell'opposizione, che sostiene che tale misura possa limitare il diritto di voto degli oltre 300 mila elettori con doppia cittadinanza. Questo passo ha sollevato dibattiti sull'affluenza alle urne e sull'accessibilità al voto.
I sondaggi condotti di recente indicano che il Partito Progressista Bulgaro, guidato da Radev, è salito al primo posto. Ivan Demerdzhiev, ex ministro dell'Interno e vice primo ministro, figura di spicco del partito, in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa ANKA al ritorno dai suoi contatti in Turchia prima delle elezioni, ha criticato l'attuale struttura politica del Paese, mettendo in guardia contro "influenze oligarchiche e mafiose".
Le elezioni consecutive in Bulgaria sollevano interrogativi sulla fine dell'incertezza politica nel Paese. L'impatto dei risultati elettorali sulla stabilità della nazione sarà seguito con attenzione sia dall'opinione pubblica bulgara che dai Paesi vicini.