Aveva partecipato al MKYK dell'AKP: Mesut Özil svela i suoi obiettivi
L'ex calciatore Mesut Özil, entrato nel MKYK durante l'8° Congresso Ordinario dell'AKP, ha rotto il silenzio. Affermando di essere orgoglioso di far parte della visione del "Secolo della Turchia", Özil ha dichiarato: "Ora è il momento di lavorare sodo!"
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L'8° Grande Congresso Ordinario dell'AKP si è svolto con grande entusiasmo. Uno dei nomi che ha attirato l'attenzione durante il congresso è stato quello di Mesut Özil, una delle stelle più note del calcio mondiale. Özil ha compiuto il suo primo passo importante in politica entrando al 43° posto nel Comitato Centrale di Decisione e Amministrazione (MKYK) del partito.
ÖZIL PARLA PER LA PRIMA VOLTA: "ORA È IL MOMENTO DI LAVORARE SODO"
Dopo la sua partecipazione al congresso, Mesut Özil, su cui erano puntati tutti gli occhi, ha rilasciato la sua prima dichiarazione. Affermando di provare grande entusiasmo nell'assumersi responsabilità per il futuro della Turchia, Özil ha usato le seguenti espressioni:
"È emozionante far parte di una squadra che ha intrapreso questo cammino con lo slogan del Secolo della Turchia. Il nostro amore è chiaro, la nostra causa è chiara! Ora è il momento di lavorare sodo!"
Nella dichiarazione in cui ha condiviso i suoi sentimenti riguardo alla sua adesione all'AKP, Özil ha sottolineato che farà tutto il possibile per il futuro della Turchia e che lavorerà con grande convinzione.
"NESSUNO PUÒ FERMARE IL NOSTRO CAMMINO"
Parlando al quotidiano Sabah, nella sezione Günaydın, Özil ha dichiarato di provenire da una famiglia che ama la Turchia e che lavorerà con questo spirito. Ricordando le parole del Presidente Erdoğan "Nessuno può fermare il nostro cammino", Özil ha affermato che svolgerà nel miglior modo possibile il compito che gli spetta affinché l'AK Parti raggiunga i suoi obiettivi.
Özil ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Il compito che ci spetta sarà quello di lavorare con tutte le nostre forze per realizzare i sogni del nostro Paese e della nostra nazione. Sono orgoglioso di essere stato scelto per un compito così onorevole e sacro. Che Dio non ci faccia vergognare."