Appello di Erbakan all'AKP: 'Revocate la cittadinanza!' 'Devono essere processati'
Il leader del Partito del Nuovo Benessere (Yeniden Refah Partisi), Fatih Erbakan, ha reagito agli attacchi israeliani a Gaza, chiedendo la revoca della cittadinanza per i cittadini turchi che prestano servizio nell'esercito israeliano.
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Il presidente del Partito del Nuovo Benessere, Fatih Erbakan, in una dichiarazione rilasciata sui social media, ha richiamato l'attenzione sugli eventi di Gaza e ha rivolto un appello al governo riguardo ai cittadini turchi che prestano servizio nell'esercito israeliano. Erbakan ha dichiarato: "Dal 7 ottobre 2023 è in corso un sistematico tentativo di annientamento a Gaza. Questo non è un conflitto, ma un genocidio guidato dall'Israele sionista".
Erbakan ha sottolineato che in questi attacchi, portati avanti con il sostegno degli Stati Uniti, bambini e neonati perdono la vita ogni giorno. Richiamando l'attenzione sul numero di bambini morti di fame a Gaza nelle ultime 24 ore, Erbakan ha usato l'espressione: "Il neonato di 40 giorni Yusuf Muhammed ha perso la vita perché non si è trovato il latte artificiale".
Erbakan ha sostenuto che ci siano circa 5 mila persone che dalla Turchia si sono unite all'esercito israeliano, sottolineando che è inaccettabile che queste persone vivano in Turchia senza subire conseguenze legali al loro ritorno. Affermando che questa situazione rappresenta un problema di sicurezza nazionale, Erbakan ha dichiarato: "La cittadinanza di queste persone deve essere revocata immediatamente e devono essere processate con l'accusa di complicità in genocidio".
Erbakan ha affermato che lo Stato della Repubblica di Turchia deve dare ascolto alla voce degli oppressi a Gaza, aggiungendo: "Vogliamo una Turchia che non conceda la cittadinanza agli assassini sionisti, ma che chieda loro conto". Infine, ha espresso che quanto sta accadendo a Gaza è contrario alla dignità umana e che la Turchia non deve rimanere in silenzio di fronte a questa oppressione.