Tragedia in un palazzo di 26 piani ad Ankara! Una catena di negligenze costa vite umane: arrestato il costruttore
Tre persone hanno perso la vita nell'incendio scoppiato nel complesso residenziale Valero di 26 piani, nel distretto di Çankaya. Mentre è stato accertato che il rogo è stato causato da un cortocircuito elettrico, è emerso che il sistema antincendio dell'edificio era privo di acqua. Il costruttore è stato arrestato e le indagini si stanno intensificando.
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L'incendio divampato nel complesso residenziale Yaşamkent Valero, un edificio di 26 piani situato nel quartiere Alacaatlı del distretto di Çankaya ad Ankara, ha causato tre vittime. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe scaturito da un guasto all'impianto elettrico al quarto piano, propagandosi rapidamente in tutto l'edificio.
La Procura della Repubblica di Ankara ha avviato un'indagine approfondita nominando tre magistrati per seguire il caso. I primi rilievi effettuati nell'edificio dopo l'incendio hanno confermato che il punto di origine del fuoco è stato l'impianto elettrico situato nel vano tecnico.
RAPPORTO DEI PERITI: UTILIZZATI MATERIALI NON A NORMA
In una valutazione preliminare condotta da un team di esperti composto da un ingegnere meccanico, un ingegnere elettrico e rappresentanti dei vigili del fuoco, è emerso che nell'impianto elettrico dell'edificio sono stati utilizzati materiali non conformi agli standard. È stato sottolineato che proprio per questo motivo l'incendio si è propagato con estrema facilità.
Inoltre, è stato reso noto che un altro fattore determinante nella rapida diffusione delle fiamme all'interno dell'edificio è stato l'impiego di materiale ligneo per le porte dei vani tecnici, anch'esse risultate non conformi alle normative vigenti.
IL SISTEMA ANTINCENDIO NON HA FUNZIONATO: MANCAVA L'ACQUA
Uno degli elementi più sconcertanti emersi è l'assenza di acqua nel sistema antincendio dell'edificio. È stato riferito che, per questo motivo, le fiamme che hanno iniziato a propagarsi nei corridoi non sono state contenute. Gli esperti hanno sottolineato che l'inattività del sistema antincendio ha contribuito ad aggravare le dimensioni della tragedia.
ARRESTATO IL COSTRUTTORE, POSSIBILI NUOVI FERMI
È stato emesso un mandato di cattura nei confronti del costruttore dell'edificio in relazione all'incendio. L'uomo, fermato a Uşak, sarà trasferito ad Ankara per essere interrogato. Fonti della procura hanno riferito che, in base ai rapporti dei periti, il numero degli arresti potrebbe aumentare e che verranno presi provvedimenti nei confronti di altre persone o istituzioni ritenute responsabili.
L'EROICO AGENTE DI SICUREZZA HA PERSO LA VITA
Tra le vittime dell'incendio figura il sessantatreenne Muharrem Çetinkaya, addetto alla sicurezza del complesso. Secondo le testimonianze, dopo l'inizio dell'incendio, Çetinkaya ha tentato di salire ai piani superiori con l'ascensore per avvertire i residenti e prestare soccorso. Durante il tentativo, è rimasto intossicato dal fumo denso, perdendo la vita.