Gli assassini che hanno tolto la vita a due donne a Diyarbakır sono risultati essere amici intimi
Gli autori di due femminicidi avvenuti consecutivamente a Diyarbakır sono risultati essere amici intimi.
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Nel distretto di Yenişehir a Diyarbakır, la sera del 15 luglio, la ventiduenne İlayda Alkaş è stata vittima di un attacco armato mentre tornava a casa con la sua famiglia dopo aver festeggiato il compleanno di un'amica.
Alkaş, colpita da Cemal Alpaslan, con cui aveva convissuto e da cui si era separata poco tempo prima, è deceduta in ospedale dove era stata trasportata in condizioni critiche. Proseguono le ricerche per catturare Alpaslan, fuggito dopo l'attacco.
ERA INCINTA DI TRE MESI
Un altro femminicidio si è verificato la notte del 24 luglio nella zona di Çiftkapı, nel distretto di Sur. La diciannovenne Helin Eren, incinta di tre mesi, è stata colpita da colpi di arma da fuoco esplosi da Siyabend Şeker mentre camminava con suo cugino.
Eren, raggiunta da 9 proiettili, è stata trasportata in ospedale ma non è stato possibile salvarla. L'aggressore, Şeker, è stato rapidamente catturato e posto in stato di fermo dalle squadre di polizia. Dopo l'autopsia, la salma di Eren è stata sepolta nel cimitero di Çiftehavuzlar.
L'ASSASSINO ERA STATO FERMATO 10 GIORNI PRIMA
È emerso che Helin Eren aveva lasciato la sua casa 7 mesi fa per convivere con Siyabend Şeker, subendo violenze fin dal primo giorno, e che era tornata dalla sua famiglia 25 giorni prima dell'omicidio.
È stato inoltre rivelato che, dopo l'omicidio di İlayda Alkaş avvenuto il 15 luglio, Eren aveva detto a sua madre: "Anche Siyabend è stato fermato e ha rilasciato una deposizione".
GLI ASSASSINI ERANO AMICI INTIMI
Un dettaglio sorprendente riguardante entrambi gli omicidi è emerso nel corso delle indagini: è stato accertato che Cemal Alpaslan, l'assassino di İlayda Alkaş, e Siyabend Şeker, l'assassino di Helin Eren, erano amici intimi.
È stato stabilito che i due si seguivano sui social media e che possedevano foto insieme armati. È emerso inoltre che Siyabend si rivolgeva a Cemal Alpaslan chiamandolo "fratello maggiore".
Le indagini sugli eventi sono in corso.