Dichiarazione della Prefettura di Bitlis sull'uccisione per avvelenamento di 150 cani

La Prefettura di Bitlis ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito alle accuse circolate sui social media riguardo all'uccisione di 150 cani.

İHA

Nella nota diffusa, viene specificato che i post apparsi sui social media, secondo cui 150 cani sarebbero stati uccisi per avvelenamento nel distretto di Ahlat a Bitlis, sono privi di fondamento.

Nella dichiarazione della Prefettura si legge che, in seguito alle notizie circolate sui social media intitolate "150 cani avvelenati e uccisi ad Ahlat", una squadra dell'Ufficio di Ahlat, dipendente dalla Direzione per la Conservazione della Natura e i Parchi Nazionali, si è recata presso il rifugio situato lungo il percorso della strada Ahlat-Malazgirt per effettuare dei controlli.

Nella dichiarazione sono state incluse le seguenti affermazioni: "Dagli accertamenti è emerso che la persona citata, di nome Çöpçü Ömer, non risiede nel luogo dell'evento, che gli animali presenti nell'area sono vivi e non presentano alcun problema di salute, e che, dai colloqui avuti con gli abitanti delle zone limitrofe, non è emerso alcun episodio di avvelenamento.

Anche le indagini condotte dal Comune di Ahlat hanno confermato all'opinione pubblica che le immagini in questione non riflettono la realtà. Durante le ispezioni effettuate nell'area circostante, non è stato rinvenuto alcun corpo di cane morto o in decomposizione; è stato quindi appurato che le notizie condivise sui social media sono del tutto infondate e non corrispondono al vero. Si comunica rispettosamente all'opinione pubblica."