Depositata la sentenza motivata nel caso della piccola Sıla

La 2ª Corte d'Assise di Tekirdağ ha reso note le motivazioni delle condanne inflitte nel processo relativo alla morte della piccola Sıla, di 2 anni.

İHA

Nella sentenza motivata di 33 pagine redatta dalla Corte, sono state incluse le testimonianze degli imputati, le deposizioni dei testimoni oculari e i rapporti di medicina legale relativi alla morte della piccola Sıla Yeniçeri, di 2 anni. Nel rapporto preparato dal 1° Consiglio di Medicina Legale di Istanbul, si afferma che il decesso della bambina è avvenuto a causa di un'emorragia intracranica dovuta a un trauma cranico contusivo, sottolineando che le prove raccolte confermano la colpevolezza degli imputati.

È stato reso noto che l'imputata Bakiye Yeniçeri è stata condannata a 27 anni e 9 mesi di reclusione per "omicidio colposo mediante omissione", "distruzione di prove di reato" e "omessa denuncia di reato"; il minore coinvolto K.A. è stato condannato a 20 anni e 6 mesi per "abuso sessuale aggravato" e "omicidio volontario", mentre G.K. è stato condannato a 7 anni di reclusione per "abuso sessuale aggravato".

La Corte non ha applicato alcuna attenuante discrezionale agli imputati e ha incluso nel testo della sentenza i dettagli delle azioni compiute dai minori coinvolti. Secondo la sentenza motivata, i rapporti di medicina legale hanno confermato in via definitiva che la piccola Sıla è stata vittima di abusi sessuali e violenze fisiche.

L'EVENTO E L'ITER GIUDIZIARIO

Bakiye Yeniçeri, residente nel distretto di Malkara, l'8 settembre 2024 aveva portato la figlia Sıla in ospedale dichiarando che la bambina non si svegliava; la piccola era stata poi trasferita all'Ospedale Cittadino Dr. İsmail Fehmi Cumalıoğlu di Tekirdağ con una diagnosi di emorragia cerebrale e il sospetto di abuso sessuale. La piccola Sıla, intubata durante il processo di cura, è deceduta il 7 ottobre 2024.

Nel processo avviato sulla base delle prove raccolte durante le indagini, la Corte ha emesso la sentenza ritenendo che l'imputato K.A. avesse picchiato la piccola Sıla, abusato sessualmente di lei e causato la sua morte. È stato inoltre rilevato che la madre è stata condannata per aver agito con negligenza, non segnalando la situazione alle autorità, e per aver distrutto le prove del reato.