Nella capitale d'Italia, Roma, due cortei previsti per il 5 ottobre 2024 a sostegno della Palestina sono stati vietati dalla Questura di Roma. Secondo quanto riportato dall'agenzia italiana ANSA, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha sottolineato in una valutazione che tali manifestazioni potrebbero generare possibili tensioni poiché coincidono con l'anniversario del 7 ottobre 2023.
La decisione di vietare le manifestazioni è stata influenzata dalle richieste della comunità ebraica in Italia e di alcuni politici di destra, che ne avevano chiesto l'annullamento. In una dichiarazione rilasciata il 13 settembre, Piantedosi aveva affermato: “Consentiremo critiche legittime ai governi di Israele, Palestina o Italia. Tuttavia, non autorizzeremo eventi organizzati per celebrare massacri”.
Divieti simili erano stati applicati anche negli anni precedenti. Ad esempio, le manifestazioni pro-Palestina che coincidevano con il 27 gennaio, Giorno della Memoria, erano state vietate a seguito delle pressioni esercitate dalla comunità ebraica. Nonostante ciò, quel giorno migliaia di persone si erano riunite a Roma per protestare sia contro il divieto di manifestare che contro gli attacchi di Israele a Gaza.
Si osserva che in Italia il 7 ottobre 2023 è percepito come una data sensibile, essendo un punto di svolta significativo nel conflitto israelo-palestinese. Per questo motivo, il divieto dei cortei del 5 ottobre viene considerato una misura precauzionale volta a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico.