3° giorno della guerra Iran-Israele

Nel massiccio attacco missilistico lanciato dall'Iran contro Israele, almeno 7 persone hanno perso la vita nelle regioni centrali e settentrionali, mentre oltre 180 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo grave. A Bat Yam un edificio di 14 piani è stato raso al suolo, mentre a Tamra, nel nord, è crollata una palazzina di due piani. Il bilancio delle vittime in Iran a seguito degli attacchi israeliani è salito a 215. Secondo i dati preliminari diffusi dall'agenzia HRANA, la maggior parte dei deceduti sono civili.

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È stato riferito che 3 persone hanno perso la vita e numerose altre sono rimaste ferite, 5 delle quali in modo grave, a causa dell'attacco missilistico iraniano nelle regioni centrali di Israele.

Nell'attacco missilistico lanciato dall'Iran contro Israele, due edifici nella regione centrale sono stati distrutti.

Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom, in una dichiarazione scritta, ha annunciato che 3 persone sono morte e 65 feriti sono stati soccorsi a seguito dell'impatto di un missile su un edificio di 14 piani nella città di Bat Yam, vicino a Tel Aviv.

Il servizio di emergenza israeliano ha riferito di aver prestato soccorso a oltre 120 feriti, 5 dei quali in gravi condizioni, nelle città di Bat Yam e Rehovot, nel sud del Paese.

È emerso che il missile che ha colpito l'area di Bat Yam ha provocato una potente esplosione, causando ingenti danni e distruzioni agli edifici e ai veicoli circostanti.

Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nell'edificio colpito dal missile a Bat Yam.

4 VITTIME NEL NORD DI ISRAELE

Nell'attacco missilistico iraniano, 4 persone hanno perso la vita a causa del crollo di un edificio di due piani nel nord di Israele.

In una dichiarazione rilasciata dal portavoce dei vigili del fuoco israeliani, è stato affermato che l'attacco missilistico proveniente dall'Iran ha colpito diversi punti e che un edificio è crollato.

È stato segnalato che le squadre dei vigili del fuoco sono state inviate nella zona per spegnere gli incendi e le squadre di soccorso per salvare le persone rimaste intrappolate.

Nella dichiarazione del portavoce della polizia israeliana, è stata condivisa l'informazione che un punto è stato colpito e che vi sono feriti. La polizia israeliana ha avvertito di non avvicinarsi a oggetti sospetti nell'area circostante.

Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha annunciato che i missili hanno colpito un edificio di due piani nella zona di Tamra, a est della città di Haifa, dove vive una maggioranza di popolazione araba nel nord di Israele, causando la morte di una donna gravemente ferita e il ferimento di 13 persone.

Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha successivamente annunciato in una nota che il numero dei morti è salito a 4, senza fornire ulteriori dettagli sui feriti.

IL BILANCIO DELLE VITTIME IN IRAN SALE A 215

Il bilancio degli attacchi aerei condotti da Israele sul territorio iraniano si aggrava di giorno in giorno.

L'agenzia di stampa Human Rights Activists News Agency (HRANA), con sede in Iran, ha annunciato che almeno 215 persone hanno perso la vita e 648 sono rimaste ferite negli attacchi aerei iniziati venerdì scorso.

CIVILI NEL MIRINO

Secondo le informazioni trasmesse sul campo da HRANA, l'identità di 51 soldati tra i deceduti è stata confermata. È stato inoltre registrato che tra i feriti vi sono almeno 31 soldati. Tuttavia, il quadro più grave è costituito dalle perdite civili. Nella dichiarazione è stato sottolineato che le cifre attuali sono di natura preliminare e potrebbero aumentare nelle prossime ore.

Mentre continuano le reazioni dell'opinione pubblica mondiale agli attacchi di Israele, le accuse secondo cui sarebbero state prese di mira in particolare le zone densamente popolate da civili rimangono al centro dell'attenzione. Le informazioni condivise da organizzazioni indipendenti per i diritti umani come HRANA mostrano chiaramente che i bombardamenti hanno causato effetti devastanti nelle aree residenziali civili.