Tutto il Paese cerca quest'uomo: ha versato caffè bollente su un neonato di 9 mesi
In Australia, un aggressore ha versato caffè bollente su un neonato di 9 mesi, provocandogli gravi ustioni. È stata avviata una caccia all'uomo per catturare il 33enne, fuggito dalla scena. È stato accertato che l'aggressore ha lasciato il Paese 6 giorni dopo l'accaduto.
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L'episodio, avvenuto il 31 agosto in un parco di Brisbane, nello stato australiano del Queensland, ha scosso l'opinione pubblica del Paese.
Secondo le testimonianze, un uomo sconosciuto si è avvicinato a una famiglia che stava facendo un picnic, ha versato il caffè bollente contenuto in un thermos sul neonato di 9 mesi ed è fuggito.
La polizia del Queensland ha emesso un mandato di cattura per l'aggressore di 33 anni, dichiarando che, sebbene l'uomo abbia causato "gravi ustioni" sul volto e sul corpo del piccolo, è stato accertato che ha lasciato il Paese 6 giorni dopo l'attacco. Il movente dell'aggressione rimane al momento ignoto.
IL CASO "PIÙ COMPLESSO E FRUSTRANTE" FINORA
L'ispettore Paul Dalton, che conduce le indagini, ha dichiarato che si tratta del caso "più complesso e frustrante" che abbia mai visto, aggiungendo che l'identità dell'aggressore è stata accertata e che è stato individuato anche il Paese in cui è fuggito.
Dopo aver appreso che l'aggressore era fuggito all'estero, la polizia australiana ha richiesto la collaborazione delle autorità internazionali.
Dalton ha sottolineato che l'uomo viaggiava in Australia dal 2019 e che risultava residente nel Nuovo Galles del Sud e nel Victoria.
La famiglia della vittima ha dichiarato che il neonato potrebbe aver bisogno di un trapianto di pelle. Sulla pagina di raccolta fondi aperta per il piccolo sono stati raccolti finora 100 mila dollari.