Terremoti a Santorini causano il panico: 11 mila persone hanno lasciato l'isola

La crescente attività sismica registrata nelle ultime settimane a Santorini ha provocato grande panico tra la popolazione locale e i turisti. Oltre 11 mila persone hanno abbandonato l'isola, mentre le autorità stanno adottando ulteriori misure di sicurezza in vista di un possibile forte terremoto.

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Mentre oltre 11 mila persone hanno lasciato l'isola a causa dei continui terremoti, le autorità hanno iniziato ad adottare ulteriori misure di sicurezza in vista di un possibile forte sisma.

NUMEROSI TERREMOTI

Secondo quanto dichiarato dalle autorità, nelle ultime due settimane si sono verificati numerosi terremoti con magnitudo compresa tra 3,5 e 5,2. Questa situazione ha generato inquietudine sia tra i residenti di Santorini che tra i turisti.

In particolare, gli abitanti delle zone costiere, per sentirsi più al sicuro, hanno deciso di lasciare le proprie case per spostarsi verso l'entroterra o di abbandonare definitivamente Santorini. Le mete turistiche dell'isola, solitamente sempre vivaci, hanno risentito negativamente di questa situazione.

SQUADRE DI SOCCORSO PRONTE SULL'ISOLA

Per far fronte a un possibile scenario di emergenza, sono state inviate a Santorini squadre di soccorso dotate di un cane da ricerca e droni.

Le squadre hanno allestito un centro logistico montando delle tende nel campo da basket adiacente all'ospedale dell'isola.

Il sindaco di Santorini, Nikos Zorzos, ha dichiarato: "Abbiamo innalzato le nostre misure al massimo livello. Stiamo adottando tutti i passi necessari per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e le nostre autorità stanno monitorando la situazione momento per momento".

INSTALLATI SISMOGRAFI IN MOLTI PUNTI DELL'ISOLA

Per monitorare meglio i movimenti sismici e rilevare i rischi in anticipo, sono stati installati sismografi aggiuntivi in vari punti di Santorini. Gli esperti stanno analizzando nel dettaglio l'origine delle scosse per capire se si tratti del segnale di un possibile forte terremoto.


D'altra parte, per prevenire il rischio tsunami, gli abitanti delle zone costiere stanno adottando misure per minimizzare i possibili effetti delle onde, posizionando sacchi di sabbia davanti ad alcune case e chiese.

Le autorità hanno avvertito la popolazione di seguire le comunicazioni ufficiali senza farsi prendere dal panico e di non dare credito a voci non attendibili.