Starbucks si prepara ai licenziamenti

La catena di caffetterie statunitense Starbucks ha annunciato che, nell'ambito del suo piano di rilancio aziendale, ridurrà il proprio team corporate a marzo, precisando tuttavia che i baristi impiegati nei punti vendita non saranno interessati dai tagli.

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In una comunicazione alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, Starbucks ha condiviso il messaggio del suo Amministratore Delegato, Brian Niccol.

Nel suo messaggio, Niccol ha ricordato che il piano di rilancio dell'azienda era stato presentato lo scorso settembre, esprimendo soddisfazione per i progressi compiuti, pur sottolineando che resta ancora molto lavoro da fare.

Sottolineando che le prime fasi si sono concentrate sui punti vendita negli Stati Uniti e in Canada, Niccol ha spiegato che, nel tentativo di trasformare l'attività a livello globale, è necessario esaminare anche il ruolo, la struttura e le dimensioni dei team di supporto in tutto il mondo.

Niccol ha accennato all'esistenza di opportunità per lavorare in modo più efficiente, affermando: "Dobbiamo assicurarci che ogni nostra attività abbia un responsabile chiaro, che sia definito chi può prendere decisioni e chi è responsabile del raggiungimento degli obiettivi. Questo ci aiuterà a muoverci più rapidamente".

Osservando la necessità di modificare in modo significativo l'organizzazione e il metodo di lavoro dei team di supporto, Niccol ha dichiarato:

"Purtroppo, prevedo che in futuro procederemo a dei licenziamenti e ridurremo i nostri team di supporto. Questo intervento non influirà sui nostri team nei punti vendita né sugli investimenti destinati agli orari di apertura dei negozi. Comunicheremo le modifiche all'inizio di marzo".