Sale la tensione tra navi da guerra americane e iraniane nello Stretto di Hormuz

Le comunicazioni radio e le reciproche minacce tra le Guardie Rivoluzionarie iraniane e due navi da guerra della Marina statunitense durante il transito nello Stretto di Hormuz hanno causato una nuova escalation di tensione nella regione.

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La televisione di Stato iraniana ha reso pubbliche le registrazioni delle comunicazioni radio avvenute tra le navi da guerra statunitensi in transito nello Stretto di Hormuz e le Guardie Rivoluzionarie iraniane. Nelle registrazioni si sente chiaramente come le forze iraniane minaccino di aprire il fuoco contro una nave americana se questa non si fosse ritirata, mentre l'equipaggio ha ribadito la propria intenzione di proseguire la rotta, sottolineando di non rappresentare una minaccia per la regione. In seguito all'accaduto, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha dichiarato che le navi hanno completato con successo il transito.

In una nota diffusa dalla parte americana, è stato specificato che nel Golfo Persico era in corso un'operazione di sminamento. Secondo le informazioni trasmesse dagli account social del CENTCOM, durante tale operazione sono stati utilizzati anche veicoli subacquei senza pilota e nuove unità si uniranno alle attività di bonifica nei prossimi giorni.

Le autorità iraniane, dal canto loro, hanno sostenuto che le navi statunitensi si siano ritirate dallo stretto in seguito alle minacce, pubblicando le comunicazioni radio come prova di tale affermazione. Non vi sono informazioni certe riguardo all'eventuale apertura del fuoco contro le navi. Gli annunci provenienti dal fronte statunitense indicano che l'operazione sta procedendo come previsto e che le attività di sminamento continuano.

Anche l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un post sulla piattaforma Truth Social, ha dichiarato: "Gli Stati Uniti stanno aiutando i paesi di tutto il mondo ripulendo le mine nello stretto". Parlando ai giornalisti prima della sua partenza per la Florida, Trump ha affermato che potrebbero esserci ancora alcune mine nella zona, aggiungendo: "Abbiamo lì le nostre navi dragamine, stiamo setacciando lo stretto".

NUOVO AVVERTIMENTO E DIMOSTRAZIONE DI FORZA DALL'IRAN

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato ancora una volta che adotteranno una linea dura contro le navi militari che transiteranno nello Stretto di Hormuz. Nella dichiarazione del Comando delle Forze Navali delle Guardie, trasmessa dalla televisione di Stato, si legge: "Ogni tentativo di far transitare navi militari attraverso lo Stretto di Hormuz sarà affrontato con fermezza. Le Forze Navali delle Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno piena autorità nella gestione intelligente dello stretto".

Inoltre, è stato annunciato che il transito delle navi civili sarà consentito solo a condizione che vengano rispettate determinate regole. Questa dichiarazione si configura come uno sviluppo di grande rilievo che riguarda da vicino le attività marittime e il commercio internazionale nella regione.

Poiché lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto di passaggio cruciale per una parte significativa del trasporto energetico mondiale, qualsiasi movimento militare o minaccia tra le parti genera preoccupazione sui mercati globali. Gli esperti avvertono che gli ultimi eventi potrebbero aumentare ulteriormente la tensione nell'area.