Rivolta popolare in Spagna: proteste contro il turismo incontrollato

Nelle Isole Canarie, nel sud-est della Spagna, i cittadini sono scesi in strada per protestare contro il "turismo incontrollato", accusato di alimentare il caro vita, la crisi abitativa e l'aumento degli affitti.

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Nelle Isole Canarie, una delle zone più turistiche della Spagna, visitata da circa 14 milioni di turisti nel 2023, la popolazione ha dato vita alla prima manifestazione di massa contro il turismo, che rappresenta la principale fonte di reddito della regione. 

Le proteste, che hanno coinvolto 8 diverse isole dell'arcipelago, tra cui Tenerife, Gran Canaria e La Palma, hanno denunciato l'assenza di una regolamentazione per gli affitti brevi ai turisti, il fatto che la popolazione locale, in particolare i giovani, non tragga alcun beneficio dall'attuale modello economico e che il turismo stia causando un aumento del costo della vita. 

Organizzata in seguito alle critiche e ai post condivisi sui social media dai giovani della regione, la manifestazione ha posto l'accento sullo slogan: "Le Canarie hanno un limite". 

Gli organizzatori, sottolineando l'altissima partecipazione, hanno definito la protesta come un "evento storico" per le Isole Canarie. 

'L'ATTUALE SISTEMA TURISTICO DEVE FINIRE'

Durante gli interventi, è stato lamentato come l'aumento costante del numero di turisti nelle Isole Canarie, che accolgono visitatori per gran parte dell'anno grazie al clima favorevole, stia limitando lo stile di vita dei residenti. 

"L'aumento del turismo ha causato la cronicizzazione della povertà e della disuguaglianza tra la popolazione locale" hanno dichiarato i residenti delle Canarie, aggiungendo: "Il turismo è molto importante, ma se non porta benefici alla maggioranza della popolazione locale, a chi giova l'arrivo di altri turisti? Nelle Isole Canarie, coste, spiagge e aree naturali protette vengono riempite di hotel costruiti in modo rapido e scadente, promuovendo un turismo a basso costo. L'attuale sistema turistico deve finire." 

I manifestanti hanno chiesto la garanzia che non vengano costruiti nuovi complessi turistici nelle Isole Canarie, l'introduzione di una regolamentazione per gli affitti brevi, la limitazione dell'acquisto di case da parte di stranieri, la priorità alla protezione delle aree naturali della regione e l'introduzione di una tassa ambientale per i turisti. 

In segno di solidarietà, manifestazioni simultanee si sono svolte anche nelle città spagnole di Granada e Barcellona, nella capitale Madrid, nonché a Berlino, in Germania, e a Londra, nel Regno Unito.