Risposta dagli USA alle accuse di censura su Trump nei documenti Epstein

Il vice procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha risposto alle accuse secondo cui i documenti su Epstein sarebbero stati censurati a causa di contenuti legati al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, richiamando i diritti delle vittime e dichiarando: "Non ha nulla a che fare con il presidente Trump". Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato che una foto in cui appare Trump è stata ripubblicata senza censure dopo un esame dettagliato.

İHA

Il vice procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha risposto alle critiche secondo cui i documenti relativi al miliardario Jeffrey Epstein, accusato di aver creato una rete di abusi sessuali su minori e trovato morto in carcere, sarebbero stati censurati perché collegati al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La rimozione dall'accesso pubblico, avvenuta poco dopo la pubblicazione, di numerosi documenti, tra cui una foto in cui appare Trump, sul sito web noto al pubblico come “Epstein Library”, aveva sollevato polemiche.

“NON HA NULLA A CHE FARE CON IL PRESIDENTE TRUMP”

Commentando le critiche in questione, Blanche ha sottolineato che la rimozione della foto in cui appare Trump non ha basi politiche, affermando: "Non ha nulla a che fare con il presidente Trump". Blanche ha precisato che le decisioni riguardanti tali immagini vengono prese nel quadro dei diritti delle vittime.

Blanche ha inoltre dettagliato il processo relativo alle immagini rimosse dall'accesso, dichiarando: "Quando riceviamo segnalazioni da gruppi per i diritti delle vittime riguardo a tali foto, rimuoviamo l'immagine e avviamo un'indagine. La nostra indagine sulla foto (in cui appare Trump) è ancora in corso. La foto sarà ripubblicata e l'unica domanda è se ci sarà qualche censura nella foto".

“STIAMO SEGUENDO UN PROCESSO MOLTO METODICO”

Valutando anche le critiche sul fatto che non tutti i file di Epstein siano stati pubblicati entro la scadenza fissata dal Congresso degli Stati Uniti, Blanche ha affermato che oscurare i nomi e le immagini delle vittime richiede tempo. Sottolineando che il processo viene condotto con meticolosità, Blanche ha dichiarato: "Stiamo seguendo un processo molto metodico in cui centinaia di avvocati esaminano ogni singolo documento, garantendo che i nomi delle vittime e tutte le informazioni provenienti dalle vittime siano protetti e oscurati. Questo è esattamente ciò che prevede la Legge sulla Trasparenza".

“CONTINUIAMO IL PROCESSO PER PROTEGGERE LE VITTIME”

Affermando che nuovi documenti saranno condivisi con il pubblico man mano che le revisioni saranno completate, Blanche ha spiegato il motivo per cui il processo continua con queste parole:

"Il motivo per cui continuiamo a esaminare i documenti e a portare avanti il processo è per proteggere le vittime. A quanto pare, le persone che si lamentano della mancanza dei documenti pubblicati venerdì sono le stesse che non vogliono che proteggiamo le vittime".

DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA: LA FOTO È STATA RIPUBBLICATA SENZA CENSURE

In una dichiarazione scritta rilasciata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, è stato riferito che la foto in cui appare Trump, inclusa tra i documenti Epstein pubblicati, era stata temporaneamente resa inaccessibile a scopo di revisione. Nella dichiarazione si legge: "Dopo l'esame, è stato stabilito che non vi era alcuna prova che una delle vittime di Epstein apparisse nella foto e la foto è stata ripubblicata senza alcuna modifica o censura". Insieme alla dichiarazione, il Dipartimento ha condiviso con il pubblico il link per accedere alla foto.