Revocata con sentenza del tribunale la pena dell'"interdizione a vita dai pubblici uffici"

La Corte Suprema del Pakistan ha stabilito l'annullamento della pena di interdizione a vita dalla politica per i politici.

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Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il collegio della Corte Suprema ha sottolineato che nessuna persona può essere interdetta a vita dal partecipare alle elezioni.

Il collegio giudicante, nel decretare l'annullamento della pena di interdizione a vita dalla politica per i politici, ha precisato che i parlamentari riconosciuti colpevoli potranno essere interdetti dai pubblici uffici per un periodo di 5 anni.

NON CI SONO PIÙ OSTACOLI ALLA PARTECIPAZIONE ALLE ELEZIONI

Con la decisione della Corte, non vi è più alcun ostacolo alla partecipazione alle elezioni generali dell'8 febbraio per l'ex Primo Ministro Nawaz Sharif, che era stato interdetto a vita dalla politica nel 2018.

D'altra parte, anche Jahangir Tareen, leader del partito Istehkam-e-Pakistan (IPP), anch'egli interdetto a vita dalla politica, potrà partecipare alle elezioni generali.

La decisione della Corte è stata accolta con favore dalla Lega Musulmana del Pakistan-Nawaz (PML-N), dal Partito del Popolo Pakistano (PPP) e dall'IPP.

Hammad Azhar, Segretario Generale del Movimento per la Giustizia del Pakistan (PTI), ha invece espresso la sua reazione negativa a questa decisione presa prima delle elezioni generali.