La reazione dell'Irlanda a Israele sull'UNIFIL: 'Non è stato un errore, ma un atto diretto...'
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa irlandese, Sean Clancy, ha dichiarato di non credere che l'attacco di Israele alla Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL) sia stato accidentale, affermando: "Da un punto di vista militare, non si tratta di un incidente, ma di un'azione diretta".
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Clancy ha parlato all'emittente pubblica irlandese RTE in merito all'attacco di Israele alle posizioni dell'UNIFIL e alla situazione dei soldati irlandesi in servizio nella missione.
Interpellato sulle affermazioni secondo cui Israele avrebbe colpito involontariamente le posizioni dell'UNIFIL durante i tiri contro gli obiettivi di Hezbollah, Clancy ha risposto: "In queste circostanze, non ci credo".
Sottolineando che la torre di osservazione dell'UNIFIL colpita dal fuoco dei carri armati era un bersaglio piccolo, Clancy ha osservato: "Per colpire con un carro armato una torre di osservazione, che è un bersaglio piccolo, è necessario mirare deliberatamente ed effettuare un tiro diretto. Da un punto di vista militare, non si tratta di un incidente, ma di un'azione diretta".
Clancy ha dichiarato che l'obiettivo strategico alla base dell'attacco di Israele alle posizioni dell'UNIFIL non è chiaro, aggiungendo: "Si tratta di una violazione molto chiara e disastrosa. Le loro azioni sono sconsiderate e devono esserne chiamati a rispondere. Attaccare una forza di pace delle Nazioni Unite, in qualsiasi circostanza, è inaccettabile".
Clancy ha inoltre sottolineato che la presenza dell'UNIFIL e dei soldati irlandesi in Libano è importante per documentare gli eventi e chiedere conto ai responsabili, facendo notare che questo aspetto è mancato a Gaza.
Clancy ha infine riferito che i soldati irlandesi presenti in Libano nell'ambito dell'UNIFIL stanno bene.