Reazione dell'Iran al Kuwait: "Accuse infondate"
Il Ministero degli Esteri iraniano ha respinto le accuse del Kuwait secondo cui l'Iran starebbe pianificando azioni ostili, dichiarando che i 4 cittadini iraniani fermati sono entrati accidentalmente nelle acque territoriali kuwaitiane a causa di un guasto al sistema di navigazione.
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Il Ministero degli Esteri iraniano ha reagito alle dichiarazioni dei ministeri degli Esteri e dell'Interno del Kuwait, secondo cui l'Iran starebbe pianificando azioni ostili contro il Paese.
Nella dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero si legge: "Le accuse dei ministeri degli Esteri e dell'Interno del Kuwait, secondo cui l'Iran starebbe pianificando azioni ostili contro il Kuwait, sono del tutto infondate e vengono respinte.
Il Ministero degli Esteri condanna fermamente il tentativo inappropriato del governo kuwaitiano di utilizzare i 4 funzionari legati all'Iran per scopi politici e di propaganda. I suddetti funzionari sono entrati nelle acque territoriali del Kuwait a causa di un guasto al sistema di navigazione durante una missione di pattugliamento marittimo di routine".
Nella nota si aggiunge inoltre: "Il Ministero degli Esteri, ricordando che l'Iran è impegnato nel principio del rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale dei Paesi della regione, chiede alle autorità kuwaitiane di evitare dichiarazioni affrettate e infondate e di seguire le questioni in corso attraverso i canali ufficiali. Si sottolinea inoltre che i funzionari dell'Ambasciata iraniana in Kuwait devono poter accedere al più presto ai cittadini iraniani fermati e che tali persone devono essere rilasciate immediatamente nel quadro delle norme del diritto internazionale".
Tensioni tra Iran e Kuwait al largo dell'isola di Bubiyan
Il Ministero dell'Interno del Kuwait aveva annunciato nei giorni scorsi l'individuazione di un gruppo di 6 persone che tentava di entrare nel Paese via mare al largo dell'isola di Bubiyan. Era stato riferito che, durante lo scontro a fuoco tra le forze di sicurezza e il gruppo, un soldato kuwaitiano era rimasto ferito, 4 persone erano state fermate e 2 erano riuscite a fuggire. Le autorità kuwaitiane avevano sostenuto che le persone fermate fossero legate al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e che fossero giunte in Kuwait con l'intento di compiere "attività ostili". In seguito all'incidente, il Ministero degli Esteri del Kuwait ha convocato l'ambasciatore iraniano in Kuwait, Mohammad Totounchi, per consegnargli una nota di protesta ufficiale.