Reazione dell'Iran alla nuova decisione sulle sanzioni degli Stati Uniti

Il Ministero degli Esteri iraniano ha reagito all'ultima decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro l'Iran, dichiarando che "il proseguimento delle sanzioni illegali e l'aumento delle pressioni sui partner commerciali dell'Iran rivelano l'approccio insincero degli Stati Uniti verso la diplomazia e approfondiscono la sfiducia".

İHA

L'Iran ha reagito all'ultima decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro il Paese. In una dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero degli Esteri iraniano, facendo riferimento alla lettera inviata dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, è stato sottolineato che finora si sono svolti tre cicli di colloqui indiretti tra i due Paesi, ma che questo passo contraddice la diplomazia e mina la fiducia. Nella dichiarazione si legge: "La delegazione iraniana ha chiaramente esposto in questi colloqui il diritto all'energia nucleare pacifica e le richieste di revoca delle sanzioni in conformità con il diritto internazionale, dimostrando una seria volontà per un accordo giusto e duraturo".

Sottolineando che il mantenimento simultaneo della politica delle sanzioni da parte dell'amministrazione statunitense danneggia il processo negoziale, la dichiarazione afferma: "Il proseguimento delle sanzioni illegali e l'aumento delle pressioni sui partner commerciali dell'Iran rivelano l'approccio insincero degli Stati Uniti verso la diplomazia e approfondiscono la sfiducia".

Nel prosieguo della dichiarazione, è stato sottolineato che l'Iran non scenderà a compromessi sulla sua posizione giusta e legittima nel quadro del diritto internazionale, aggiungendo: "È chiaro che gli Stati Uniti non potranno ottenere alcun risultato attraverso minacce e pressioni. La diplomazia è l'unica via valida per risolvere questa questione".

GLI STATI UNITI HANNO IMPOSTO SANZIONI A IRAN E CINA

L'Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva annunciato l'imposizione di sanzioni contro 6 persone e 6 entità di nazionalità iraniana e cinese, con l'accusa di aver contribuito alla fornitura di materiali per il programma di missili balistici del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).

Nella dichiarazione del Ministero è stato precisato che le persone e le entità in questione hanno fornito materiali e supporto tecnico al programma missilistico iraniano; in questo contesto, è stato comunicato che i loro beni negli Stati Uniti saranno congelati e che ai cittadini statunitensi sarà vietato intrattenere rapporti commerciali con tali persone e istituzioni.

SANZIONI SECONDARIE DA TRUMP

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un post sul suo account Truth Social, prendendo di mira i Paesi e gli individui che acquistano petrolio dall'Iran, ha dichiarato: "Tutti gli acquisti di petrolio o prodotti petrolchimici iraniani devono cessare immediatamente. Ogni Paese o individuo che acquisti qualsiasi quantità di petrolio o prodotti petrolchimici dall'Iran sarà immediatamente soggetto a sanzioni secondarie. Non potranno commerciare in alcun modo con gli Stati Uniti".