Rappresentante USA all'ONU: la situazione nel nord di Gaza è grave e catastrofica
La rappresentante permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha sollevato la questione della situazione a Gaza, sottolineando con forza la crisi umanitaria in corso.
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La rappresentante permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha lanciato un avvertimento sulla crisi umanitaria a Gaza durante una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dedicata ai temi dell'allarme carestia e dell'insicurezza alimentare.
Greenfield ha descritto la distruzione nella regione come "grave e catastrofica", in seguito alle restrizioni imposte da Israele al passaggio dei convogli di aiuti umanitari nel nord di Gaza.
Durante la riunione, Greenfield ha confermato i dati condivisi dalla Sottosegretaria generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Joyce Msuya, dichiarando: "Un numero inimmaginabile di civili palestinesi, donne e bambini, ha perso la vita. A Gaza, quasi nessun civile dispone di cibo, medicine, acqua pulita o alloggi sufficienti." Ribadendo il suo appello per gli aiuti umanitari, Greenfield ha aggiunto: "Queste persone non possono essere abbandonate a soffrire per sempre."
Facendo riferimento alle dichiarazioni del Segretario di Stato americano Antony Blinken sulla necessità di porre fine al conflitto armato a Gaza e di procedere alla ricostruzione della regione, Greenfield ha sottolineato l'importanza di fermare le ostilità, garantire il ritorno degli ostaggi e assicurare la ricostruzione con una nuova governance a Gaza.
Greenfield ha inoltre affermato che gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni su Israele per la consegna di aiuti umanitari nel nord di Gaza e che, in seguito a questo intervento, Israele ha adottato misure importanti. Tuttavia, sottolineando che Israele deve continuare su questa strada, Greenfield ha lanciato un avvertimento, senza fare nomi, contro le politiche di sfollamento forzato e di fame, precisando che tali pratiche avrebbero gravi conseguenze per gli Stati Uniti e secondo il diritto internazionale.
Richiamando l'importanza dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), che fornisce la maggior parte degli aiuti umanitari a Gaza, Greenfield ha ribadito che Israele deve interrompere la legislazione che prende di mira l'agenzia. Affrontando anche le accuse di Israele secondo cui parte del personale dell'UNRWA sarebbe legato ad Hamas, Greenfield ha sottolineato che tali accuse devono essere esaminate dal Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, ma che tali indagini non devono ostacolare gli aiuti vitali forniti dall'UNRWA.