Putin potrebbe congelare i fronti in Ucraina in cambio di Donetsk, l'indiscrezione
Il quotidiano britannico Financial Times ha sostenuto che il presidente russo Vladimir Putin, durante l'incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, avrebbe dichiarato di poter congelare i fronti nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson in cambio del ritiro dell'esercito ucraino dalla regione di Donetsk.
İHA
Il quotidiano britannico Financial Times ha sostenuto che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe accettare di congelare alcuni fronti della guerra russo-ucraina se le sue richieste fondamentali venissero soddisfatte. Durante l'incontro tenutosi ieri in Alaska, negli Stati Uniti, con il presidente americano Donald Trump, Putin ha affermato che una delle condizioni necessarie per porre fine al conflitto è il ritiro dell'esercito ucraino dalla regione di Donetsk, parzialmente sotto il controllo russo. Il leader russo ha precisato che, in cambio del controllo della regione di Donetsk, i fronti nelle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Kherson potrebbero essere congelati.
PROPOSTA DI GARANZIE DI SICUREZZA
Un diplomatico europeo, rimasto anonimo, ha riferito che durante l'incontro Trump ha proposto di fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza simili all'Articolo 5 della NATO, che legittima gli altri membri a fornire sostegno alla difesa nel caso in cui uno Stato membro venga attaccato. Un diplomatico statunitense, anch'egli anonimo, ha dichiarato che la NATO non interferirà con tali garanzie.
IL SOSTEGNO DALL'ITALIA
La Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, in una dichiarazione scritta in merito all'incontro Trump-Putin, ha fatto riferimento alla proposta statunitense affermando: "La questione principale rimane quella delle garanzie di sicurezza che impediranno ulteriori avanzamenti delle occupazioni russe, e gli sviluppi più interessanti ad Anchorage (Alaska) si sono verificati proprio su questo punto. Solo garanzie solide e affidabili possono prevenire nuove guerre e aggressioni. In questo contesto, il Presidente Trump ha ribadito oggi l'idea delle garanzie di sicurezza per l'Italia, ispirandosi all'Articolo 5 della NATO. Il punto di partenza della proposta è la definizione di un articolo di sicurezza collettiva che consenta all'Ucraina di beneficiare del sostegno di tutti i suoi partner, inclusi gli Stati Uniti, e che garantisca un intervento pronto in caso di un nuovo attacco".
TRUMP: SIAMO MOLTO VICINI
Dopo l'incontro con Putin, il Presidente degli Stati Uniti ha rilasciato dichiarazioni esclusive all'emittente americana Fox News, affermando durante il programma di aver discusso con Putin del trasferimento territoriale dell'Ucraina e delle garanzie di sicurezza, e di aver raggiunto un accordo in larga misura su tali questioni. Trump ha dichiarato: "Penso che siamo molto vicini a un accordo. Ma anche l'Ucraina deve accettarlo. Forse diranno di no".
Il Presidente degli Stati Uniti ha inoltre sottolineato che la realizzazione della pace dipenderà ormai dall'Ucraina e dai paesi europei che devono essere coinvolti nel processo, affermando: "La Russia è una grande potenza. Loro (l'Ucraina) non lo sono". Alla domanda su quale proposta avrebbe fatto al Presidente ucraino Zelensky, Trump ha risposto: "Deve fare un accordo".
In un post sul suo account social, Trump ha affermato: "Tutti sono giunti alla conclusione che il modo migliore per porre fine alla terribile guerra tra Russia e Ucraina sia un accordo di pace che ponga fine direttamente al conflitto, e che un semplice accordo di cessate il fuoco, che spesso non funziona, non sia sufficiente".
Zelensky, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account social, ha riferito di aver avuto un colloquio con Trump e successivamente con i leader europei dopo l'incontro tra il Presidente americano e il leader russo. Il leader ucraino ha annunciato che si recherà negli Stati Uniti per incontrare Trump, scrivendo: "Lunedì incontrerò il Presidente Trump a Washington D.C. per discutere tutti i dettagli relativi alla fine del massacro e della guerra. Sono grato per l'invito. È importante che gli europei siano coinvolti nel processo in ogni fase, insieme agli Stati Uniti, per fornire garanzie di sicurezza affidabili. Abbiamo anche discusso dei segnali positivi dati dalla parte statunitense riguardo alla partecipazione alla garanzia della sicurezza dell'Ucraina. Continuiamo a coordinare le nostre posizioni con tutti i nostri partner. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando".