Pronti i piani di attacco degli Stati Uniti contro l'Iran

Il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), Michael Kurilla, ha testimoniato davanti alla Commissione per i servizi armati della Camera dei rappresentanti.

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Il sesto round di colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti si terrà il 15 giugno a Mascate, capitale dell'Oman. Il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), Michael Kurilla, ha dichiarato di aver presentato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump piani militari per colpire l'Iran nel caso in cui i colloqui nucleari indiretti non portassero a risultati, aggiungendo di essere pronto a eseguire l'ordine qualora venisse impartito.

Rispondendo alla domanda se il CENTCOM sia pronto a colpire l'Iran nel caso in cui il presidente Donald Trump decidesse di mantenere la promessa di attaccare il Paese qualora i colloqui indiretti non producessero risultati, Kurilla ha affermato di aver presentato al presidente piani militari per colpire l'Iran e di essere pronto a procedere se ricevesse l'ordine. "Ho presentato al Segretario alla Difesa e al Presidente un'ampia gamma di opzioni", ha dichiarato Kurilla.

I COLLOQUI TRA IRAN E STATI UNITI

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato: "Il prossimo round di colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti è previsto per domenica prossima a Mascate".

Nel processo di negoziazione nucleare in corso tra Iran e Stati Uniti, le parti hanno finora tenuto 5 round di colloqui a Mascate e a Roma.

Nei colloqui, la questione dell'arricchimento dell'uranio da parte di Teheran continua a essere il principale punto di disaccordo tra i due Paesi.

L'Iran chiede la revoca delle sanzioni in cambio della limitazione del proprio programma nucleare in modo da impedire la produzione di una bomba atomica.

Gli Stati Uniti avevano presentato all'Iran una proposta di accordo che includeva la cessazione totale delle attività di arricchimento dell'uranio. L'Iran, dal canto suo, aveva fatto sapere che non avrebbe accettato una proposta che superasse le sue "linee rosse" e che stava preparando una risposta per gli Stati Uniti contenente la propria controproposta.