ONU: Gli aiuti diretti a Gaza a febbraio sono diminuiti del 50% rispetto al mese precedente
Le Nazioni Unite (ONU) hanno riferito che a febbraio si è registrato un calo del 50% nella quantità di aiuti umanitari entrati nella Striscia di Gaza, territorio sotto attacco da parte di Israele dal 7 ottobre e spinto verso la carestia, rispetto al mese precedente.
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Il Commissario generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), Philippe Lazzarini, ha rilasciato una dichiarazione sulla piattaforma social X riguardo alla carenza di cibo a Gaza.
Lazzarini ha affermato che, per porre fine alla crisi alimentare a Gaza, è necessario dichiarare un cessate il fuoco e revocare l'assedio per consentire la consegna degli aiuti nella regione.
Sottolineando che a febbraio gli aiuti umanitari entrati a Gaza sono diminuiti del 50% rispetto al mese precedente, Lazzarini ha dichiarato: "Per soddisfare le crescenti esigenze di 2 milioni di palestinesi che vivono in condizioni disperate, gli aiuti avrebbero dovuto aumentare, non diminuire."
Nella dichiarazione non sono state fornite informazioni sulla quantità esatta di aiuti umanitari entrati a Gaza nei mesi di gennaio e febbraio.
Lazzarini, in una dichiarazione rilasciata ieri, aveva affermato che dal 23 gennaio non è stato possibile consegnare aiuti nel nord di Gaza, dove Israele sta costringendo la popolazione a soffrire la fame e la sete.
IMPOSSIBILE CONSEGNARE GLI AIUTI
A causa degli ostacoli posti da Israele, sotto processo per genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia, non è possibile far arrivare sufficienti aiuti nella regione. I palestinesi lottano da un lato contro gli attacchi israeliani e dall'altro contro una fame che si aggrava ogni giorno di più.
I palestinesi in fuga dagli attacchi di Israele lottano per sopravvivere in tende di fortuna, con risorse limitate e in condizioni difficili.
Viene riferito che i palestinesi nel nord di Gaza, non riuscendo a trovare nemmeno il pane, sono costretti a consumare mangime per animali poiché non hanno farina.