ONU: Aumentano le malattie infettive a Gaza
Le Nazioni Unite (ONU) hanno annunciato un aumento delle malattie infettive nella Striscia di Gaza, dove Israele continua i suoi attacchi da 8 mesi, provocando una catastrofe umanitaria.
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L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi (UNRWA), in una dichiarazione rilasciata sul proprio account social X, ha fornito informazioni sulla situazione a Gaza.
Nella dichiarazione si legge: "L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un aumento delle malattie infettive a Gaza, inclusi casi sospetti di diarrea ed epatite A."
Nella nota, in cui si specifica che l'UNRWA continua a fornire servizi sanitari, è stato sottolineato che il sovraffollamento nei rifugi dove si trovano i palestinesi sfollati e le limitate condizioni igieniche causate dagli sfollamenti forzati rappresentano gravi rischi per la salute.
Ribadendo l'appello per un cessate il fuoco a Gaza, la dichiarazione conclude: "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco ora."
Secondo i dati dell'Ufficio Media del governo di Gaza, a causa degli sfollamenti forzati nella Striscia di Gaza, sono stati rilevati 1 milione e 95 mila casi di malattie infettive tra i palestinesi, mentre sono stati registrati circa 20 mila casi di epatite A.
SFOLLATI
Nella Striscia di Gaza, a causa dell'espansione delle operazioni di terra dell'esercito israeliano, in particolare nella città di Rafah, i palestinesi vengono costantemente sfollati con la forza.
Il 7 maggio, l'esercito israeliano ha lanciato un'offensiva di terra a est di Rafah e ha preso il controllo del lato palestinese del valico di frontiera con l'Egitto.
L'area occupata dall'esercito israeliano include il valico di frontiera di Rafah, al confine con l'Egitto, che è il principale punto di ingresso per gli aiuti umanitari a Gaza e l'unico punto di transito utilizzato dai palestinesi della Striscia di Gaza per viaggiare all'estero.
Le parti palestinesi e internazionali chiedono l'apertura del valico di frontiera di Rafah per consentire l'ingresso di aiuti umanitari nella regione.