ONU: A Gaza distrutto il 67% delle infrastrutture in 8 mesi
L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) ha annunciato che, nella Striscia di Gaza, dove Israele impedisce l'ingresso degli aiuti lasciando la popolazione forzatamente senza cibo e acqua, circa il 67% delle infrastrutture, inclusi gli impianti idrici e igienico-sanitari, è stato distrutto o danneggiato in 8 mesi.
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L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente ha rilasciato una dichiarazione sulla difficile situazione a Gaza.
Nella nota pubblicata sull'account social X dell'UNRWA, si afferma che "sotto gli attacchi di Israele, che durano da circa 9 mesi, circa il 67% delle infrastrutture e degli impianti idrici e igienico-sanitari nella Striscia di Gaza è stato distrutto o danneggiato".
Sottolineando che le malattie infettive continuano a diffondersi e le temperature sono in aumento, la dichiarazione richiama l'attenzione sul fatto che la mancanza di igiene e la carenza d'acqua minacciano la salute delle persone a Gaza.
Negli attacchi lanciati da Israele contro la Striscia di Gaza dal 7 ottobre, sono stati uccisi 37.396 palestinesi, tra cui almeno 15.694 bambini e 10.279 donne, mentre 85.523 persone sono rimaste ferite.
Mentre viene riferito che migliaia di corpi si trovano ancora sotto le macerie, le infrastrutture civili vengono distrutte prendendo di mira ospedali e istituti scolastici dove la popolazione ha cercato rifugio.