Oltre 60 parlamentari chiedono sanzioni contro Israele

Nel Regno Unito, oltre 60 parlamentari appartenenti a 7 diversi partiti politici hanno chiesto l'imposizione di sanzioni globali contro Israele, motivando la richiesta con le ripetute violazioni del diritto internazionale.

AA

In una lettera indirizzata al Ministro degli Esteri David Lammy, promossa dai parlamentari indipendenti Richard Burgon e Imran Hussain, è stato richiesto al governo britannico di imporre sanzioni globali contro Israele. 

La lettera è stata firmata da oltre 60 parlamentari provenienti da 7 diversi partiti politici, tra cui la deputata del Partito Laburista al governo Diane Abbott, il parlamentare indipendente John McDonnell, la co-fondatrice del Partito Verde e parlamentare Carla Denyer, e l'ex leader del Partito Laburista e parlamentare indipendente Jeremy Corbyn. 

Oltre ai deputati che rappresentano i Liberal Democratici, il Plaid Cymru e il Partito Nazionale Scozzese, anche numerosi membri della Camera dei Lord, la camera alta del Parlamento britannico, hanno espresso il loro sostegno alla lettera. 

INVITO AL GOVERNO BRITANNICO AD AGIRE IN CONFORMITÀ CON IL DIRITTO INTERNAZIONALE

Nella lettera viene fatto riferimento al parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) dello scorso luglio, che ha definito illegale l'occupazione israeliana dei territori palestinesi, chiedendone la cessazione nel più breve tempo possibile.

In questo contesto, la lettera afferma: "La Corte ha stabilito che tutti gli Stati, incluso il Regno Unito, hanno l'obbligo di non riconoscere legalmente la situazione derivante dalla presenza illegale di Israele nei territori palestinesi occupati e di non fornire alcun aiuto o assistenza per il suo mantenimento".

Nella missiva, in cui i parlamentari invitano il governo britannico ad agire in conformità con il diritto internazionale e ad adottare misure concrete, si legge: "Chiediamo al governo di imporre sanzioni e di intraprendere passi concreti per attuare la storica decisione della CIG riguardante la situazione illegale nei territori palestinesi occupati".

La lettera sollecita il Regno Unito a porre fine alle relazioni commerciali o di investimento che contribuiscono al mantenimento della situazione illegale di Israele nei territori occupati e ad astenersi da accordi economici o commerciali relativi a tali aree.

Inoltre, la lettera sottolinea che gli impegni del Regno Unito nel contesto del diritto internazionale devono essere coerenti con le sue azioni, aggiungendo che "sostenere il parere consultivo della CIG sarebbe un passo fondamentale per dimostrare tale impegno".