Nuova decisione degli Stati Uniti sui dazi doganali per alcuni prodotti elettronici! Tra questi anche smartphone e computer...
L'amministrazione statunitense ha deciso di esentare alcuni prodotti elettronici, come smartphone e computer, dal dazio aggiuntivo del 125% applicato alla Cina e dal dazio doganale standard del 10% applicato agli altri Paesi.
İHA
L'amministrazione di Donald Trump ha compiuto un nuovo passo per ridurre gli effetti negativi dei dazi doganali sull'economia.
In una dichiarazione rilasciata dall'Ufficio per la protezione delle dogane e dei confini, operante sotto il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, è stato annunciato che alcuni prodotti tecnologici come smartphone, computer, chip, apparecchiature per la produzione di chip, processori, modem, pannelli solari, pannelli per televisori a schermo piatto, memorie portatili e schede di memoria saranno esentati dal dazio aggiuntivo del 125% applicato alla Cina e dal dazio doganale di base del 10% applicato agli altri Paesi.
È stato specificato che l'esenzione sarà valida per i prodotti importati a partire dal 5 aprile. D'altra parte, il vice capo dello staff della Casa Bianca, Stephen Miller, ha sottolineato che questi prodotti elettronici continueranno a essere soggetti a un dazio del 20% nei confronti della Cina, con la motivazione che "non sono riusciti a impedire l'ingresso di fentanyl negli Stati Uniti". Questa decisione arriva in seguito alle preoccupazioni riguardanti i gravi aumenti di prezzo che potrebbero verificarsi per i prodotti fabbricati in Cina dalle aziende tecnologiche statunitensi.
TRUMP AVEVA ANNUNCIATO DAZI RECIPROCI
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel suo discorso del 2 aprile, aveva annunciato i nuovi dazi doganali nei confronti dei partner commerciali. Trump aveva comunicato che l'aliquota del dazio doganale di base era stata fissata al 10% e che, inoltre, sarebbero stati introdotti dazi aggiuntivi a tassi variabili per diversi Paesi.
In seguito alle forti reazioni, Trump aveva annunciato la sospensione per 90 giorni dei dazi aggiuntivi che sarebbero stati applicati ai partner commerciali, ad eccezione della Cina. Era emerso pubblicamente che i dazi doganali applicati contro la Cina erano saliti al 145%.