Nota dell'Italia a Israele

Il Ministero degli Esteri italiano ha convocato l'ambasciatore israeliano per consegnare una nota di protesta, in seguito alla minaccia armata subita da due soldati italiani da parte di un cittadino israeliano nella Cisgiordania occupata.

12punto

L'Italia è intervenuta dopo che, ieri, due soldati italiani sono stati minacciati con un'arma da un colono israeliano nella Cisgiordania occupata. Il Ministero degli Esteri italiano ha convocato l'ambasciatore israeliano al ministero per consegnare una nota di protesta. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha richiesto che venisse trasmessa all'ambasciatore israeliano una "ferma protesta" in merito all'accaduto.

L'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv ha presentato una nota di protesta ufficiale al governo israeliano, entrando in contatto con il Ministero degli Esteri, l'esercito israeliano, la polizia e l'agenzia di sicurezza interna Shin Bet.

Secondo fonti del governo italiano, l'israeliano, ritenuto un colono, ha costretto i due soldati italiani ad inginocchiarsi sotto la minaccia delle armi per interrogarli. L'episodio è avvenuto ieri, mentre i soldati italiani viaggiavano per effettuare preparativi e sopralluoghi in vista della visita di una delegazione di ambasciatori dell'Unione Europea in un villaggio vicino alla città palestinese di Ramallah. I due militari, che viaggiavano su un veicolo con targa diplomatica, hanno fatto ritorno illesi al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme dopo l'accaduto.