Nonostante gli attacchi a Gaza, Netanyahu in testa nei sondaggi
Un sondaggio condotto in Israele indica che, dal 7 ottobre 2023, data di inizio degli attacchi su Gaza, il blocco di destra guidato dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha visto aumentare la propria popolarità nel Paese, seppur di poco, nonostante l'intensificazione delle operazioni militari a Gaza e l'escalation della tensione in Libano.
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Secondo un sondaggio condotto dal Lazar Research Institute e pubblicato dal quotidiano israeliano Maariv, il 40% della popolazione considera il Primo Ministro Benjamin Netanyahu la "persona più adatta" a guidare il governo, mentre il 39% indica l'ex Ministro della Difesa Benny Gantz per la stessa posizione.
Si tratta della seconda volta, dal 7 ottobre 2023, data di inizio degli attacchi di Israele alla Striscia di Gaza, che Netanyahu supera Gantz nei sondaggi.
Nei risultati del sondaggio condotto la scorsa settimana, il sostegno a Netanyahu era stato registrato al 42%, mentre quello a Gantz al 40%.
Risulta degno di nota il fatto che il sostegno a Netanyahu sia aumentato nei sondaggi nonostante l'escalation degli attacchi contro la Striscia di Gaza e l'estensione degli scontri con Hezbollah al confine libanese.
IL 27% DEI PARTECIPANTI NON VUOLE IL MINISTRO DELLA DIFESA
Secondo i risultati del sondaggio, il 47% dei partecipanti desidera che il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant mantenga il suo incarico, il 27% ne chiede la rimozione, mentre il 26% ha preferito non esprimere un'opinione in merito.
Il 57% dei partecipanti ha dichiarato di ritenere che Israele possa far fronte a un attacco su più fronti solo con la collaborazione degli Stati Uniti, mentre il 29% ha affermato che Israele sarebbe in grado di farlo anche da solo.
Il sondaggio, che mostra il partito Likud guidato da Netanyahu in vantaggio rispetto agli altri partiti, prevede inoltre che, "se si votasse oggi", il Likud otterrebbe 22 dei 120 seggi della Knesset israeliana.
PREVISIONE: 51 SEGGI AI SOSTENITORI DI NETANYAHU, 59 AGLI OPPOSITORI
I risultati del sondaggio prevedono che il partito di Gantz arriverebbe secondo con 21 seggi, il partito di destra Yisrael Beiteinu guidato da Avigdor Lieberman ne otterrebbe 15, mentre il partito Yesh Atid, guidato dal leader dell'opposizione Yair Lapid, ne conquisterebbe 14.
Complessivamente, si prevede che i sostenitori di Netanyahu otterrebbero 51 seggi in parlamento, gli oppositori 59, mentre i membri arabi della Knesset ne otterrebbero 10.
Per formare un governo in Israele sono necessari 61 seggi, ma non sembrano esserci elezioni all'orizzonte nel Paese, poiché Netanyahu le rifiuta adducendo come motivo gli attacchi contro Gaza.