Netanyahu: Non potete farci pressione per porre fine alla guerra
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto ancora una volta gli appelli al cessate il fuoco a Gaza. Dal Doha Forum, in Qatar, sono giunti avvertimenti a Israele da parte del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres e dai leader regionali: "Un'intera generazione nella regione rischia di radicalizzarsi".
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto ancora una volta le crescenti pressioni internazionali affinché ponga fine alla guerra a Gaza, dove sono stati uccisi quasi 18mila palestinesi. Netanyahu ha sostenuto che "porre fine alla guerra impedirebbe di eliminare Hamas".
"NON POTETE FARCI PRESSIONE"
Il primo ministro israeliano, durante una riunione con il Gabinetto di guerra, ha dichiarato di aver detto ai leader di Francia, Germania e altri Paesi: "Non potete sostenere da una parte l'eliminazione di Hamas e dall'altra farci pressione per porre fine alla guerra; ciò impedirebbe l'eliminazione di Hamas".
SEGRETARIO GENERALE ONU: NON MI ARRENDERÒ
Contemporaneamente a questa dichiarazione di Netanyahu, dal Doha Forum, tenutosi nella capitale del Qatar, si sono levati appelli a Israele per un cessate il fuoco. Il Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, nel suo discorso, ha criticato il fatto che la richiesta di cessate il fuoco al Consiglio di Sicurezza dell'ONU sia stata respinta a causa del veto degli Stati Uniti.
Affermando che non rinuncerà a chiedere un cessate il fuoco umanitario e che la guerra sta danneggiando la credibilità e l'autorità del Consiglio di Sicurezza, il Segretario generale ha dichiarato: "Avevo chiesto al Consiglio di Sicurezza di fare pressione per evitare una catastrofe umanitaria e di proclamare il mio appello per un cessate il fuoco umanitario. Purtroppo, il Consiglio di Sicurezza non è riuscito a farlo. Non mi arrenderò".
L'AVVERTIMENTO DEL QATAR: 'UN'INTERA GENERAZIONE SI RADICALIZZERÀ'
Anche il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, nel suo intervento al forum, ha avvertito che a causa della guerra a Gaza "un'intera generazione in Medio Oriente rischia di radicalizzarsi".
L'AUTORITÀ PALESTINESE CHIEDE SANZIONI CONTRO ISRAELE
Dal primo ministro dell'Autorità Palestinese, Mohammad Shtayyeh, è giunto un appello a imporre sanzioni contro Israele. "Non si deve permettere a Israele di continuare a violare il diritto internazionale. La nostra preoccupazione principale non è il giorno dopo. È oggi. Vogliamo che le atrocità e il genocidio attuali cessino", ha detto Shtayyeh, aggiungendo che anche gli Stati Uniti dovrebbero essere ritenuti responsabili della morte dei palestinesi.
ANCHE LA GIORDANIA AVVERTE SULL' 'ODIO'
Anche il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi, intervenendo al forum, ha affermato che Israele sta perseguendo una politica sistematica per espellere i palestinesi da Gaza. Safadi ha lanciato un avvertimento sulle generazioni future, dicendo che "Israele sta creando un odio che influenzerà e definirà la regione per generazioni".
10 CIVILI UCCISI A KHAN YUNIS
Si riferisce che, a seguito del bombardamento di una casa da parte di Israele, che negli ultimi giorni ha intensificato i suoi attacchi nel sud di Gaza, a Khan Yunis e dintorni, dove si sono rifugiate decine di migliaia di palestinesi in fuga dal nord, 10 civili sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti.