Netanyahu: 'Le divergenze con gli USA non si risolvono da settimane a porte chiuse'
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le "divergenze" con gli Stati Uniti riguardo alle forniture di armi "non si risolvono da settimane a porte chiuse".
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Secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, Netanyahu ha reagito alle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, attualmente in missione a Washington, in merito ai disaccordi con gli Stati Uniti.
Netanyahu ha sostenuto che, "quando le divergenze (con gli USA) non vengono risolte a porte chiuse per settimane, il primo ministro israeliano deve parlare apertamente per ottenere ciò di cui i soldati hanno bisogno".
In una nota diffusa dal Ministero della Difesa israeliano erano state riportate le dichiarazioni rilasciate da Gallant all'inizio del suo incontro con il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan.
Era stato riferito che Gallant avesse affermato di "considerare il popolo americano come una famiglia e che, sebbene possano sorgere divergenze, queste vengono discusse internamente, come in ogni famiglia". Secondo la nota, Gallant aveva inoltre sostenuto che le divergenze con gli USA venissero "risolte a porte chiuse".
Il 18 giugno, Netanyahu aveva pubblicato un video in cui accusava gli Stati Uniti di rifiutarsi di inviare armi al suo Paese, mentre nella riunione di governo del giorno successivo aveva sostenuto che vi fosse stato un "drastico calo" negli aiuti militari statunitensi.
Netanyahu aveva inoltre affermato di aver ripetutamente sollecitato l'accelerazione delle spedizioni durante i colloqui con i funzionari statunitensi, sostenendo però che "la situazione di base non è cambiata".
Il Dipartimento di Stato americano, dal canto suo, aveva respinto l'affermazione di Netanyahu secondo cui vi sarebbe stata una "drastica riduzione negli aiuti militari statunitensi", dichiarando di "non comprendere a cosa si riferisse".