Netanyahu annuncia la sua condizione per porre fine agli attacchi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto che porranno fine agli attacchi nella Striscia di Gaza "se Hamas deporrà le armi, si arrenderà e consegnerà gli ostaggi israeliani", avanzando l'ipotesi che l'opzione dell'esilio per Hamas dalla Striscia di Gaza sia ancora sul tavolo.

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un'intervista rilasciata allo scrittore statunitense Dan Senor, ha dichiarato che Israele è pronto a porre fine ai suoi attacchi su Gaza se Hamas deporrà le armi, sullo sfondo dell'accordo di cessate il fuoco e scambio di ostaggi accettato da Hamas ma respinto da Israele.

Netanyahu ha affermato: "Se Hamas depone le armi, si arrende e consegna gli ostaggi, la guerra può finire domani. L'opzione dell'esilio (per la leadership di Hamas) è ancora valida, possiamo sempre discuterne, ma la questione più importante è la resa. Se depongono le armi, la guerra finisce."

HAMAS AVEVA APPROVATO LA PROPOSTA DI CESSATE IL FUOCO

Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, aveva comunicato il 6 maggio a Qatar ed Egitto di aver approvato le loro proposte relative all'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Dopo l'annuncio di Hamas di aver approvato le "proposte di cessate il fuoco" trasmesse da Qatar ed Egitto, il Gabinetto di guerra israeliano aveva deciso di proseguire con gli attacchi a Rafah.

L'esercito israeliano, in una dichiarazione del 6 maggio, aveva richiesto l'evacuazione di alcuni quartieri nella parte orientale di Rafah, dove si erano rifugiati i palestinesi sfollati con la forza, e la mattina del 7 maggio aveva annunciato l'avvio di un'operazione di terra nella regione di Rafah a Gaza, prendendo il controllo del lato gazawi del valico di frontiera con l'Egitto.

Hamas, in una dichiarazione del 10 maggio, aveva invece fatto sapere che, in seguito al rifiuto da parte di Israele della proposta di cessate il fuoco dei mediatori, avrebbe rivisto la propria strategia negoziale riguardante l'accordo di scambio di ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza.