Nessuna speranza di crescita per l'economia tedesca: tagliata allo 0%!

Il governo tedesco ha ridotto allo 0% la previsione di crescita per il 2025, precedentemente fissata allo 0,3%, a causa delle tensioni commerciali globali derivanti dalle politiche di Trump.

12punto

Il ministro dell'Economia e della Protezione del clima tedesco, Robert Habeck, ha tenuto una conferenza stampa a Berlino in merito al rapporto sulla crescita economica pubblicato dal governo.

Habeck ha dichiarato che la previsione ufficiale di crescita per il 2025, annunciata a gennaio allo 0,3%, è stata ridotta allo 0%, aggiungendo che la stima di crescita per il 2026 è stata rivista dall'1,1% all'1%.

Sottolineando che l'economia sta attraversando un periodo difficile dopo due anni consecutivi di recessione, Habeck ha affermato che l'economia tedesca si trova ancora una volta ad affrontare grandi sfide a causa dell'imprevedibile politica commerciale degli Stati Uniti.

Robert Habeck ha indicato la minaccia e l'applicazione dei dazi doganali da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump come causa della revisione al ribasso delle previsioni di crescita, dato il forte impatto che queste hanno sull'economia tedesca, fortemente orientata all'esportazione.

Habeck, che lascerà presto l'incarico, ha dichiarato: "Data la stretta integrazione dell'economia tedesca nelle catene di approvvigionamento globali e l'elevata apertura al commercio estero, il nuovo protezionismo statunitense potrebbe avere significativi effetti diretti e indiretti sulla nostra crescita economica".

Osservando che ci sono compiti che anche il prossimo governo federale dovrà affrontare in questo difficile contesto geopolitico ed economico, Habeck ha affermato che il nuovo governo di coalizione, la cui formazione è prevista per il 6 maggio, dovrà colmare la carenza di manodopera qualificata, aumentare gli investimenti e garantire una maggiore digitalizzazione.

Il ministro dell'Economia e della Protezione del clima tedesco, Robert Habeck, ha concluso: "Sarà fondamentale fare i compiti a casa".