Movimenti migratori al confine di Ceuta: la Spagna invia l'esercito dopo le traversate a nuoto
Centinaia di persone che tentavano di raggiungere Ceuta a nuoto dalle coste marocchine sono state intercettate; Madrid ha deciso di schierare l'esercito per garantire la sicurezza.
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Attorno alla città autonoma spagnola di Ceuta, nel Nord Africa, si è registrato un aumento dei movimenti migratori irregolari in seguito a voci riguardanti un'apertura del confine. Oltre 800 persone, che tentavano di raggiungere Ceuta a nuoto dalle coste della città marocchina di Castillejos, sono state intercettate dalle motovedette marocchine e spagnole.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale spagnola EFE, i tentativi di attraversamento sono iniziati dalle coste marocchine vicine a Ceuta. È stato riferito che alcune delle persone, identificate come marocchine e algerine, hanno cercato di raggiungere la città via mare, mentre altre hanno tentato di superare le linee di sicurezza lungo la costa.
Mentre il servizio di sicurezza marittima e di soccorso spagnolo ha salvato più di 300 persone in mare, è stato segnalato il ritrovamento di 2 corpi senza vita. È stato inoltre precisato che 117 persone sono state tratte in salvo in collaborazione con la Croce Rossa spagnola.
RAFFORZATE LE MISURE DI SICUREZZA
È stato riferito che le forze di sicurezza spagnole hanno scortato circa 200 persone con motovedette e che le autorità marocchine hanno incaricato le proprie unità navali di assistere le persone che non sono riuscite a raggiungere le coste spagnole. Le forze di sicurezza marocchine hanno intensificato le misure per impedire gli attraversamenti verso Ceuta dalla città di Fnideq, nel nord del Paese.
È stato riferito che alcune strade a Fnideq sono state bloccate, che si sono formati assembramenti vicino a Ceuta e che alcune persone hanno tentato di superare le recinzioni di sicurezza lungo la costa. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, 18 migranti irregolari hanno perso la vita nei tentativi di raggiungere Ceuta dalle coste di Castillejos.
Secondo le stesse fonti, nell'ultima settimana circa 1500 persone sono passate dal Marocco a Ceuta, la maggior parte a nuoto. Tuttavia, è stato precisato che le cifre ufficiali relative a questi numeri non sono ancora state rese note.
Secondo quanto riportato dall'Associated Press, migliaia di persone, per lo più marocchine, si sono dirette verso il confine di Tarajal, lungo 3 chilometri, tra il Marocco e Ceuta. Il presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesus Vivas, ha lanciato un appello di emergenza nazionale al governo centrale per lo schieramento di ulteriori forze di polizia ed esercito al confine.
Il governo spagnolo è pienamente determinato a dare una risposta immediata alla situazione a Ceuta.
Il Primo Ministro Pedro Sanchez ha dichiarato che stanno lavorando in coordinamento con le autorità marocchine e internazionali e che sono in preparazione le misure necessarie per “ripristinare l'ordine normale nel più breve tempo possibile”. Sanchez ha inoltre affermato di aver discusso con il presidente della città autonoma di Ceuta, Vivas, le misure adottate dal governo.
L'ESERCITO SARÀ SCHIERATO A CEUTA
Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato spagnola TVE, il governo ha deciso di schierare le forze armate a Ceuta per garantire la sicurezza in seguito all'aumento degli attraversamenti di migranti.
Nella dichiarazione è stato precisato che, oltre ai 60 membri della Guardia Civil già in servizio per la sicurezza delle frontiere, sono stati inviati nella regione altri 20 agenti e che è previsto lo schieramento di altri due plotoni composti da un totale di 40 persone nelle ore successive.