Meta avvia un'indagine sui post riguardanti Israele e Gaza
Il Consiglio di Sorveglianza di Meta ha annunciato che due post pubblicati sulle piattaforme Facebook e Instagram di Meta riguardanti Israele e Gaza sono stati sottoposti a una "revisione rapida".
AA
Secondo quanto riportato dal quotidiano The Hill, in una dichiarazione scritta rilasciata dal Consiglio di Sorveglianza di Meta, è stato comunicato che due post relativi ai "recenti attacchi contro Israele e Gaza" sono stati sottoposti a una "revisione rapida".
LA DECISIONE SARÀ ANNUNCIATA ENTRO 30 GIORNI
Nella nota si sottolinea che l'indagine condotta dal consiglio sui due post in questione rappresenta un precedente e che la decisione finale sarà resa nota entro 30 giorni. Thomas Hughes, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Meta, citato nella dichiarazione, ha sottolineato che le situazioni di crisi non costituiscono una scusa per le piattaforme di social media per sospendere le regole o ricorrere alla censura.
ESAMINATO IL POST SULL'OSPEDALE AL-SHIFA
Il consiglio esaminerà innanzitutto un post caricato su Instagram a novembre, che mostrava feriti e vittime in seguito a un attacco avvenuto nel cortile dell'ospedale Al-Shifa a Gaza. Il post in questione era stato inizialmente rimosso da Meta con la motivazione che violava le regole, ma era stato successivamente ripristinato dal consiglio con un avviso di "contenuto sensibile".
ESAMINATO IL POST SUI PRIGIONIERI
Il secondo contenuto sotto esame è un post su Facebook che mostra una donna che implora di non essere uccisa mentre viene presa in ostaggio e un altro uomo, anch'egli ostaggio, che viene allontanato. Anche questo secondo post era stato precedentemente rimosso per violazione delle regole di Meta. Il consiglio, composto da accademici ed esperti internazionali, opera indipendentemente da Meta ed è finanziato da una fondazione autonoma.
Il Consiglio di Sorveglianza ha l'autorità di ribaltare le decisioni prese da Meta in merito ai post pubblicati.