Messaggio di coalizione da Macron e Meloni
Il Presidente francese Emmanuel Macron e la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, durante il vertice franco-italiano tenutosi ad Antibes, hanno annunciato che lavoreranno alla creazione di una coalizione internazionale dopo la scadenza del mandato della Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL), attiva nel sud del Libano.
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Macron ha avvertito che i primi passi verso il ritiro potrebbero iniziare già da agosto, mentre Meloni ha dichiarato: "Bisogna evitare un pericoloso vuoto di sicurezza".
Il Presidente francese Emmanuel Macron e la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni si sono incontrati ad Antibes, nel sud della Francia, in occasione del 36° vertice franco-italiano. Durante l'incontro tra i due leader sono stati affrontati temi quali difesa, spazio, energia, sicurezza delle frontiere, migrazione, trasporti ed economia, oltre a una valutazione degli sviluppi in Ucraina, Libano, Striscia di Gaza, Cisgiordania e nello Stretto di Hormuz.
Nella conferenza stampa congiunta tenutasi dopo il vertice, Macron e Meloni hanno richiamato l'attenzione sul fatto che l'attuale mandato dell'UNIFIL, che monitora il cessate il fuoco nel sud del Libano e sostiene l'esercito libanese, scadrà alla fine dell'anno. I due leader hanno annunciato che avvieranno un lavoro per la creazione di una coalizione internazionale al fine di evitare un vuoto di sicurezza in Libano nel periodo post-UNIFIL.
"Le misure di ritiro potrebbero iniziare da agosto"
Sostenendo che Francia e Italia sono tra i paesi che contribuiscono maggiormente all'UNIFIL, Macron ha affermato che i due paesi hanno una responsabilità particolare in Libano. Sottolineando la necessità di prepararsi fin da ora per la continuazione di una presenza internazionale in Libano, Macron ha dichiarato: "Sappiamo che il mandato UNIFIL delle Nazioni Unite scadrà alla fine dell'anno. Se non facciamo nulla, le prime misure verso il ritiro inizieranno automaticamente ad essere adottate a partire dal mese di agosto. Per questo motivo è importante costruire una prospettiva".
Macron ha precisato che la struttura che si prevede di creare mirerà a sostenere l'esercito libanese e le forze di sicurezza. Il leader francese ha affermato: "Lavoreremo innanzitutto con le autorità libanesi, con il Presidente, il Primo Ministro, il Ministro della Difesa e i vertici dell'esercito libanese. Il nostro obiettivo è costruire una soluzione che sostenga le Forze Armate libanesi e le forze di sicurezza".
Notando che la struttura giuridica e militare della coalizione non è ancora definitiva, Macron ha aggiunto: "Sarà una forza multinazionale che affiancherà le Forze Armate libanesi? Sarà una missione nel quadro delle Nazioni Unite (ONU)? È ancora troppo presto per dirlo".
Macron ha affermato che i loro obiettivi sono "la definizione di missione più chiara", "la missione più efficace" e "la più ampia partecipazione possibile", aggiungendo: "Il nostro obiettivo è la sovranità del Libano, la sua integrità territoriale e il rafforzamento dell'esercito libanese".
Il leader francese ha sottolineato che in Libano le armi devono essere sotto il controllo dello Stato, evidenziando l'importanza di fornire sostegno alle Forze Armate libanesi per questo scopo.
Meloni: "Non deve crearsi un vuoto di sicurezza"
Anche la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha affermato che è necessario prepararsi al periodo post-UNIFIL in Libano. Meloni ha dichiarato: "Alla fine dell'anno la missione UNIFIL terminerà. È necessario mantenere una presenza internazionale per evitare un pericoloso vuoto di sicurezza".
Affermando che Francia e Italia sono due paesi che possono fare la differenza in Libano, Meloni ha aggiunto: "Per questo motivo abbiamo deciso insieme di avviare una coalizione per sostenere il Libano dopo l'UNIFIL".
Meloni ha indicato che l'obiettivo è coinvolgere in questa iniziativa numerosi paesi europei e partner regionali. La Presidente del Consiglio italiana ha anche affermato che a tal fine potrebbe essere organizzata una conferenza internazionale nel prossimo periodo.
La premier italiana, sottolineando la necessità di un quadro internazionale chiaro affinché la struttura da creare abbia successo, ha dichiarato: "Per un'iniziativa del genere abbiamo bisogno di un quadro internazionale e di una definizione di missione che possa fare la differenza".
Roadmap 2026-2031 nel settore della difesa
Al vertice di Antibes è stata firmata anche una roadmap tra Francia e Italia nel settore della difesa, che copre il periodo 2026-2031. Macron ha affermato che i due paesi rafforzeranno la cooperazione sul sostegno all'Ucraina, sulle politiche di sicurezza comuni e sui progetti dell'industria della difesa.
Macron ha richiamato l'attenzione sui progetti congiunti franco-italiani come i missili "Aster" e il sistema di difesa aerea "SAMP/T", affermando che questa cooperazione è importante per l'industria della difesa europea. Anche Meloni ha sottolineato l'importanza del sistema SAMP/T. La Presidente del Consiglio italiana ha affermato che il sistema è una delle capacità di difesa aerea e missilistica a lungo raggio sviluppate e prodotte in Europa, aggiungendo che la guerra in Ucraina ha dimostrato ancora una volta l'importanza di tali sistemi.
Spazio, sicurezza delle frontiere e trasporti
Al vertice è emersa anche la cooperazione nel settore spaziale. I due paesi hanno espresso sostegno al progetto Bromo, che mira a creare una solida struttura industriale satellitare e spaziale a livello europeo tra le aziende Airbus, Thales e Leonardo, attive nei settori aerospaziale e della difesa. Macron ha affermato che lo spazio è diventato un settore centrale per la sovranità strategica dell'Europa.
Francia e Italia hanno inoltre concordato sulla creazione di una brigata mista per la sicurezza delle frontiere. Macron ha affermato che questa struttura contribuirà alla lotta contro i crimini transfrontalieri e l'immigrazione irregolare attorno al confine comune.
All'ordine del giorno anche l'Ucraina e il Medio Oriente
Al vertice sono stati valutati anche la guerra Russia-Ucraina e gli sviluppi in Medio Oriente. Meloni ha affermato che, riguardo all'Ucraina, Kiev è pronta a negoziare, mentre la Russia pone condizioni preliminari inaccettabili. La Presidente del Consiglio italiana ha dichiarato che l'Europa deve assumere un ruolo nel processo di pace giusto e duraturo.
Toccando anche la situazione a Gaza e in Cisgiordania, Meloni ha espresso preoccupazione per la crisi umanitaria e di sicurezza nella regione. Macron, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di preservare la prospettiva della soluzione a due Stati nella questione israelo-palestinese.
"Le nostre relazioni non erano gelide"
Durante la conferenza stampa, a Macron e Meloni è stato chiesto anche delle relazioni franco-italiane, che negli ultimi anni hanno subito momenti di tensione. Macron ha risposto: "Viviamo tutti sotto lo stesso clima, fa caldo. Non è rimasto più nulla di gelido", inviando un messaggio sul rafforzamento delle relazioni tra i due paesi.
Meloni, affermando che le relazioni sono state descritte in modo semplicistico, ha dichiarato: "Le nostre relazioni non erano gelide. Si trattava di un rapporto tra persone serie che parlano di politica".
Il vertice si è concluso con il messaggio di Francia e Italia di aumentare la cooperazione nei settori della difesa, dello spazio, della sicurezza delle frontiere e del Libano.