Media israeliani: sarà annunciata una tregua di un mese
Si sostiene che gli Stati Uniti puntino a dichiarare un cessate il fuoco di un mese con l'Iran e che si stia lavorando a un meccanismo di accordo in tal senso.
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Secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita l'emittente israeliana Canale 12, il piano di tregua è gestito dai funzionari statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
Gli Stati Uniti hanno trasmesso all'Iran, tramite il Pakistan, un piano in 15 punti volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente.
Nella notizia si afferma che l'obiettivo dell'amministrazione di Washington è un cessate il fuoco temporaneo della durata di un mese, precisando che l'accordo previsto con l'Iran presenta analogie con le intese raggiunte a Gaza e in Libano. Durante il periodo di tregua, si prevede di negoziare un accordo globale basato sui 15 punti.
Secondo le informazioni riportate da Al Hadath, sempre citando il Canale 12 israeliano, la bozza dell'accordo in 15 punti include i seguenti titoli:
1 - Rimozione automatica della minaccia di ripristino delle sanzioni
2 - Eliminazione completa dell'attuale capacità nucleare dell'Iran
3 - Impegno da parte dell'Iran a "non cercare mai armi nucleari"
4 - Divieto di qualsiasi attività di arricchimento nucleare sul territorio iraniano
5 - Consegna dell'uranio arricchito all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA)
6 - Disattivazione e smantellamento degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow
7 - Concessione all'AIEA del pieno accesso a tutte le informazioni
8 - Rinuncia da parte dell'Iran alla strategia delle "forze per procura"
9 - Interruzione del sostegno finanziario e militare ai gruppi di miliziani nella regione
10 - Mantenimento dello Stretto di Hormuz aperto, senza chiusure
11 - Rinvio della decisione sul programma di missili balistici
12 - Utilizzo dei missili balistici esclusivamente per scopi difensivi
13 - Revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran
14 - Sostegno allo sviluppo del programma nucleare civile a Bushehr
15 - Cancellazione automatica della minaccia di riapplicazione delle sanzioni