Manifestazione del TKP contro gli Stati Uniti

Il Partito Comunista di Turchia (TKP), durante una manifestazione tenutasi a Şişli, Istanbul, ha condannato le politiche di pressione degli Stati Uniti su Cuba, inviando un messaggio di solidarietà.

12punto

I membri del TKP si sono riuniti davanti al centro commerciale Cevahir di Şişli per protestare contro l'embargo imposto dagli Stati Uniti a Cuba, scandendo lo slogan "USA genocidi, togliete le mani da Cuba". Il Segretario Generale del partito, Kemal Okuyan, nel suo discorso, ha criticato duramente le politiche statunitensi verso Cuba. Okuyan ha dichiarato: "Cuba non minaccia gli Stati Uniti, ma minaccia la mentalità imperialista. Minaccia l'egoismo, la tirannia e il colonialismo".

Sottolineando che la solidarietà con Cuba non è solo un gesto umanitario, Okuyan ha aggiunto: "La questione non è solo condividere il dolore di un altro popolo. Siamo qui anche per noi stessi, perché ciò che accade a Cuba potrebbe accadere qui domani".

Facendo riferimento agli eventi in Palestina, Iran e Venezuela, Okuyan ha affermato: "Se restiamo indifferenti a ciò che accade lì, resteremo indifferenti anche a ciò che accadrà in questo Paese domani. Non si tratta solo di tendere la mano a un altro popolo; si tratta di difendere l'umanità, il nostro futuro e la vita. Cuba ha armi nucleari? No. Ha aerei avanzati? No. Ma Cuba minaccia la mentalità che domina il mondo imperialista. Minaccia l'egoismo, la tirannia e il colonialismo".

Ricordando che Cuba continua a inviare aiuti ad altri Paesi nonostante il lungo embargo economico e politico, Okuyan ha citato l'esempio degli operatori sanitari cubani, dicendo: "Quando c'è stato il terremoto in Turchia, hanno inviato i loro figli migliori in Turchia per curare le ferite della gente".

Rispondendo alle critiche del tipo "Abbiamo così tanti problemi, ci occupiamo di Cuba?", Kemal Okuyan ha espresso la sua posizione dicendo: "Sì. Ci occupiamo di Cuba proprio perché abbiamo accumulato così tanti problemi, e continueremo a occuparcene".

Rivolgendo critiche anche al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Okuyan ha reagito dicendo: "Con quale diritto ti intrometti negli affari interni di altri Paesi? Ogni Paese decide da solo come vivere". Facendo riferimento alle parole di Trump "Non riconosco il diritto internazionale", Okuyan ha dichiarato: "Noi sfidiamo questa sfida".