L'esercito israeliano ammette di aver violato il cessate il fuoco a Gaza

L'esercito israeliano ha ammesso di aver violato l'accordo di cessate il fuoco raggiunto con Hamas, aprendo il fuoco contro i palestinesi in alcune zone della Striscia di Gaza con il pretesto che si stessero "avvicinando alle proprie forze".

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In una dichiarazione scritta rilasciata dall'esercito israeliano, si afferma che nelle ultime 24 ore è stato aperto il fuoco in diverse zone della Striscia di Gaza con la motivazione di "allontanare sospetti che si avvicinavano alle forze militari e costituivano una minaccia".

Nella nota, in cui si sostiene che "l'accordo di cessate il fuoco sarà rispettato" per consentire il ritorno degli ostaggi israeliani a Gaza, viene sottolineato che l'esercito è pronto a qualsiasi scenario nella Striscia.

Negli attacchi iniziati da Israele nella Striscia di Gaza il 7 ottobre 2023, 47.498 palestinesi, tra cui 17.841 bambini e 12.298 donne, sono stati uccisi e 111.592 persone sono rimaste ferite.

L'accordo di cessate il fuoco e di scambio di prigionieri raggiunto tra Hamas e Israele a Gaza era entrato in vigore domenica 19 gennaio alle 12:15 ora turca.

Nonostante le ripetute violazioni, l'esercito israeliano sostiene di rispettare pienamente l'accordo di cessate il fuoco.