L'Egitto respinge la proposta di espulsione dei gazawi: Hamas parla di 'posizione nobile'

La prima reazione al piano del presidente statunitense Donald Trump di 'far emigrare' i gazawi in Giordania ed Egitto è arrivata proprio dall'Egitto. Dichiarando che non riconoscerà l'espulsione dei gazawi, l'Egitto ha sottolineato che non accetterà i migranti.

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L'Egitto ha dichiarato di respingere l'espulsione dei palestinesi della Striscia di Gaza dalle loro terre, affermando che ciò metterebbe a rischio la stabilità nella regione. In una nota rilasciata sulla questione, il Ministero degli Esteri egiziano ha invitato la comunità internazionale ad attuare 'di fatto' la soluzione a due Stati.

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che è inaccettabile che i palestinesi vengano deportati dalle loro terre, costretti ad abbandonarle o incoraggiati a lasciarle in qualsiasi modo, sia temporaneamente che a lungo termine, è stato lanciato un avvertimento sul fatto che ciò minaccerebbe la stabilità regionale e le prospettive di pace.

Nella nota del Ministero degli Esteri egiziano si legge: 'L'Egitto continua a sostenere la determinazione del popolo palestinese sulla propria terra, i suoi diritti legittimi e il suo impegno verso i principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario'.

Nella dichiarazione, è stato ricordato alla comunità internazionale che la soluzione a due Stati, che consentirebbe la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano con capitale Gerusalemme Est, può essere attuata concretamente.

Gli insediamenti nel nord di Gaza sono stati ridotti in macerie a seguito degli attacchi israeliani

L'USCITA DI TRUMP SULL''ESPULSIONE'

Il presidente degli Stati Uniti aveva avanzato l'idea di espellere i palestinesi di Gaza verso i paesi arabi, in particolare Giordania ed Egitto.

Trump aveva chiesto che tali paesi accettassero più palestinesi per 'ripulire' Gaza e che queste persone venissero 'sistemate in alloggi da costruire in luoghi diversi', aggiungendo che ciò potrebbe essere 'temporaneo' o 'a lungo termine'.

Affermando di aver discusso la questione al telefono con il re di Giordania Abdullah II e che avrebbe parlato anche con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Trump aveva dichiarato:

'Preferirei riunirmi con i paesi arabi e costruire alloggi in un altro luogo dove (i palestinesi) possano vivere in pace.'

Anche il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi aveva sottolineato la determinazione del suo Paese a sostenere il diritto dei palestinesi a rimanere sulla propria terra, dichiarando di respingere qualsiasi tentativo volto alla deportazione dei palestinesi.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi

IL RINGRAZIAMENTO DI HAMAS ALL'EGITTO

È arrivata una dichiarazione da parte di Hamas in merito alla posizione di Egitto e Giordania. Apprezzando il rifiuto della richiesta di Trump di espellere i palestinesi dalle loro terre, Hamas ha definito tale presa di posizione come 'nobile'.

Nella dichiarazione scritta, è stato affermato quanto segue:

'Apprezziamo la posizione nobile di Egitto e Giordania, che rifiutano lo sfollamento del nostro popolo palestinese, il suo trasferimento o la sua espulsione dalle proprie terre con qualsiasi pretesto o giustificazione.'

Il re di Giordania Abdullah II