Le priorità della Turchia nel processo di transizione siriano: 5 punti critici
Mentre vengono definite le priorità della Turchia riguardo al processo di transizione in Siria, emergono temi chiave come la salvaguardia dell'integrità territoriale, la redazione di una nuova costituzione con la partecipazione di tutte le componenti, l'impedimento di una ripresa di potere da parte delle organizzazioni terroristiche e il rimpatrio dei siriani.
12punto
Le priorità della Turchia riguardo al processo di transizione in Siria iniziano a delinearsi. Fonti che hanno parlato con Sputnik hanno indicato che le principali aspettative della Turchia riguardano la salvaguardia dell'integrità territoriale della Siria, la redazione di una nuova costituzione con la partecipazione di tutte le componenti, la strutturazione dell'amministrazione in modo equilibrato, l'impedimento di una ripresa di potere da parte delle organizzazioni terroristiche e il ritorno sicuro dei siriani. La Turchia punta a un progresso pacifico e stabile del processo.
L'INTEGRITÀ TERRITORIALE DELLA SIRIA
Secondo le fonti, uno dei punti prioritari per la Turchia è la protezione dell'integrità territoriale della Siria. La Turchia non vuole la divisione della Siria né la creazione di strutture di fatto. La Turchia sta intraprendendo iniziative affinché tutti gli attori responsabili e le istituzioni internazionali si assumano le proprie responsabilità riguardo alla protezione dell'integrità territoriale siriana.
UNA SIRIA IN CUI TUTTE LE COMPONENTI ABBIANO VOCE IN CAPITOLO
Per proteggere l'integrità territoriale della Siria, si richiede che tutte le componenti del Paese abbiano voce in capitolo. Secondo le fonti, si attende la redazione di una nuova costituzione che includa tutte le parti e garantisca la rappresentanza di tutte le strutture in Siria. Con la preparazione della nuova costituzione, verrà anche stabilito come sarà strutturata l'amministrazione del Paese.
CHE GLI OPPOSITORI CHE HANNO PRESO IL POTERE NON COMPROMETTANO L'UNITÀ E L'EQUILIBRIO
Una delle aspettative della Turchia riguardo alla Siria è che non vengano compiuti passi che possano alterare il quadro attuale. In questo contesto, le fonti si aspettano che i gruppi di opposizione lavorino in armonia. Non si desidera che un gruppo di opposizione eserciti pressioni su altri gruppi o che si verifichino immagini di scontri tra le fazioni.
LA PURGA DELLA SIRIA DALLE ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE
La Turchia non vuole che strutture come l'ISIS e il PYD, organizzazioni terroristiche emerse nella regione con i conflitti iniziati nel 2011, tornino a essere influenti. Le fonti affermano che non si dovrebbero ignorare le possibilità che le organizzazioni terroristiche si riorganizzino o prendano il controllo di alcune regioni, cogliendo l'opportunità del processo di transizione in Siria.
IL RITORNO DEI SIRIANI DALLA TURCHIA
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, nella sua ultima dichiarazione del 20 novembre, ha affermato che, dopo le verifiche degli indirizzi, il numero dei siriani è di 2 milioni 935 mila 742. È considerato importante anche il ritorno in patria dei siriani che, con l'inizio dei conflitti in Siria, si sono dispersi in molti Paesi del mondo, in particolare in Turchia. Le fonti si aspettano che i ritorni inizino soprattutto con la ricostruzione delle città distrutte durante il periodo di conflitto e con il ritorno alla piena normalità della vita in Siria.