L'anno scorso aveva riconosciuto lo Stato di Palestina: la Spagna si muove per l'embargo sulle armi a Israele
Il parlamento spagnolo ha aperto il dibattito sulla proposta di embargo sulle armi verso Israele. Il governo di Madrid, che ha già riconosciuto la Palestina e sospeso la vendita di armi, si prepara ora ad adottare misure più severe contro Israele.
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Il Parlamento spagnolo ha accettato di discutere la proposta di legge, presentata dai partiti di sinistra Sumar e Podemos insieme al Blocco Nazionalista Galiziano (BNG), che prevede l'imposizione di un embargo sul commercio di armi e materiale militare verso Israele.
Questa proposta ha ricevuto il sostegno del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e di Insieme per la Catalogna (JUNTS), mentre è stata respinta dal Partito Popolare (PP), da Vox e dall'Unione del Popolo Navarro (UPN).
L'ANNO SCORSO AVEVA RICONOSCIUTO LO STATO DI PALESTINA
La Spagna, che l'anno scorso ha riconosciuto lo Stato di Palestina e nel 2023 ha interrotto la vendita di armi a Israele, mira con questa mossa a inasprire ulteriormente le proprie politiche nei confronti di Israele. Questo sviluppo giunge dopo che la maggioranza dei ministri degli Esteri dell'UE, riuniti a Bruxelles, in Belgio, ha espresso sostegno alla revisione dell'Accordo di Associazione con Israele.
Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez, durante una conferenza stampa tenuta a Madrid, ha dichiarato che Israele dovrebbe essere escluso da eventi culturali internazionali come l'Eurovision. Questa dichiarazione ha reso ancora più chiara la posizione della Spagna nei confronti di Israele.