La Slovenia revoca le sanzioni contro i funzionari israeliani
Il nuovo governo sloveno ha revocato i divieti di ingresso nel Paese imposti al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e ai ministri di estrema destra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich.
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Il nuovo governo della Slovenia ha cambiato rotta nelle relazioni con Israele.
Il nuovo esecutivo, guidato dal primo ministro filo-israeliano Janez Jansa, ha revocato i divieti di ingresso nel Paese imposti al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e ai ministri di estrema destra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich.
Il governo ha inoltre posto fine al divieto di importazione dai territori degli insediamenti ebraici in Cisgiordania e al breve embargo sul commercio e sul transito di armi con Israele.
Nella dichiarazione del governo si legge: "Attraverso il dialogo politico e la diplomazia silenziosa, sarà possibile rafforzare il ruolo della Slovenia negli sforzi verso una pace duratura in Medio Oriente.
La decisione odierna riflette la convinzione che la Slovenia persegua i propri interessi, valori e obiettivi di politica estera in modo più efficace attraverso il dialogo e la cooperazione attiva, piuttosto che con misure che chiudono i canali di comunicazione diretta".
La scorsa settimana, circa 20 minuti dopo la cerimonia di giuramento, il governo Jansa aveva rimosso la bandiera palestinese dall'edificio governativo.