La Polonia esorta la Russia ad assumersi la responsabilità della morte di Navalny
Il Ministero degli Esteri polacco ha convocato l'ambasciatore a Varsavia, Sergej Andreev, dichiarando: "Esortiamo le autorità russe ad assumersi la responsabilità della morte di Alexei Navalny e a condurre un'indagine completa e trasparente per determinare le cause e le circostanze del decesso".
İHA
La Polonia ha convocato l'ambasciatore russo a Varsavia, Sergej Andreev, presso il Ministero degli Esteri. In una nota diffusa dal dicastero polacco, è stato reso noto che la convocazione di Sergej Andreev è avvenuta in seguito alla morte del leader dell'opposizione russa Alexei Navalny.
Nella dichiarazione, in cui si ricorda che Navalny era stato condannato a 19 anni di carcere al termine di un processo farsa e che durante la detenzione era stato sottoposto a ingiuste sanzioni disciplinari, tra cui lunghi periodi di isolamento, si legge: "Esortiamo le autorità russe ad assumersi la responsabilità della morte di Alexei Navalny e a condurre un'indagine completa e trasparente per determinare le cause e le circostanze del decesso".
"PAGATE I RISARCIMENTI"
Nella nota, in cui si sottolinea che la morte di Navalny e il trattamento a cui è stato sottoposto in precedenza sono sintomatici del modo in cui la Russia tratta i prigionieri politici, gli oppositori e i difensori dei diritti umani, si afferma inoltre: "Chiediamo alla Russia di chiamare a rispondere i responsabili degli attacchi illegali contro l'Ucraina, di pagare i risarcimenti alle vittime e di rendere conto dei crimini commessi contro lo Stato ucraino e la sua popolazione civile".