La Polonia chiude le porte ai piani statunitensi sulle testate nucleari

Le autorità polacche hanno risposto in modo categoricamente negativo alle richieste degli Stati Uniti riguardanti lo spiegamento di armi nucleari nel loro territorio.

12punto

In seguito agli incontri di alto livello tenutisi a Bruxelles, il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski ha valutato gli ultimi sviluppi riguardanti la cooperazione militare del suo Paese con gli Stati Uniti. Zalewski ha parlato alla stampa polacca dopo l'incontro con Elbridge Colby del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Zalewski ha smentito chiaramente le voci, emerse di tanto in tanto in Polonia, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero intenzione di schierare testate nucleari sul territorio nazionale, sottolineando che il governo polacco non vede di buon occhio tale proposta. Pur ribadendo la determinazione del suo Paese a svolgere un ruolo attivo nella strategia di deterrenza nucleare della NATO, Zalewski ha affermato che questa partecipazione strategica non richiede la presenza di armi nucleari in Polonia.

Il viceministro della Difesa ha dichiarato: “La Polonia continua a contribuire alle politiche di difesa collettiva e alle strategie di deterrenza della NATO. Tuttavia, siamo contrari allo spiegamento di testate nucleari sul nostro territorio”.

Rilasciando dichiarazioni anche su altri aspetti delle relazioni militari, Zalewski ha precisato che sono in corso negoziati riguardo alle basi e alle aree da assegnare per una presenza più permanente dei soldati statunitensi nel Paese, aggiungendo che sono stati registrati progressi positivi in tal senso.

In questo modo, il governo di Varsavia ha assunto una posizione netta nel dibattito sull'eventuale spiegamento di armi nucleari, chiarendo al contempo che la partnership militare con gli Stati Uniti nel campo della sicurezza continua a essere approfondita in altri ambiti.