La nuova mossa dell'Iran è pronta: nel mirino c'è il capitale statunitense!
In seguito agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, è stato riferito che l'Iran aggiungerà le risorse economiche statunitensi alla propria lista di obiettivi.
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La tensione nella regione è ulteriormente aumentata dopo gli attacchi condotti la scorsa notte da Stati Uniti e Israele contro i depositi petroliferi situati nella capitale iraniana, Teheran, e nelle sue vicinanze.
È stato riferito che molti impianti energetici, in particolare il deposito petrolifero di Shahr-e Rey, hanno subito gravi danni durante gli attacchi.
CAMBIO DI STRATEGIA NEGLI OBIETTIVI DELL'IRAN
Le autorità iraniane hanno dato segnali di un importante cambiamento nella strategia di individuazione degli obiettivi in seguito ai suddetti attacchi da parte di Stati Uniti e Israele.
In una dichiarazione rilasciata da un funzionario iraniano rimasto anonimo, è stato precisato che, sebbene finora il Paese abbia preso di mira solo le postazioni militari di Stati Uniti e Israele, d'ora in poi verranno presi di mira anche gli investimenti economici statunitensi.
Il funzionario ha affermato: "Modificando la lista degli obiettivi dell'Iran, prenderemo di mira anche il capitale statunitense". Ha inoltre aggiunto che questa decisione è stata presa dopo che la retorica recente dei funzionari statunitensi e israeliani ha iniziato a includere minacce rivolte al popolo iraniano.
LA CAUSA DELLA TENSIONE: ATTACCO ALLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
Mentre nell'attacco condotto da Stati Uniti e Israele sono stati presi di mira i principali depositi petroliferi situati a Teheran e dintorni, è stato specificato che in particolare il deposito petrolifero di Shahr-e Rey e diversi impianti importanti hanno subito gravi danni. È stato annunciato che, in seguito agli attacchi, l'Iran seguirà una nuova rotta nella sua risposta militare e diplomatica.
Si prevede che questi sviluppi, che hanno fatto risalire la tensione nella regione, potrebbero portare a crisi su più ampia scala nelle relazioni tra l'Iran, gli Stati Uniti e Israele nei prossimi giorni.