La mossa di Trump contro i Democratici sul caso 'Epstein'
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti a bordo dell'Air Force One in volo da Washington alla Florida, ha annunciato l'avvio di una nuova indagine sui legami tra Jeffrey Epstein e gli ambienti democratici. Trump ha dichiarato che "ci sono Democratici legati a Epstein" e ha precisato che il procedimento sarà guidato dal procuratore Jay Clayton. Nel corso del colloquio, Trump ha toccato numerosi temi, tra cui test sanitari, politica sul Venezuela, flussi di droga, dazi doganali, pagamenti da 2.000 dollari, la causa che intende intentare contro la BBC, test nucleari e l'imminente incontro con l'Arabia Saudita.
İHA
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto alle domande dei giornalisti a bordo dell'Air Force One, mentre si dirigeva da Washington verso Mar-a-Lago, in Florida. Spaziando su un'ampia gamma di temi, dal caso Epstein al Venezuela, dai dazi doganali alla causa contro la BBC, l'annuncio più rilevante di Trump ha riguardato l'apertura di una nuova indagine sui rapporti tra Jeffrey Epstein e figure di spicco del Partito Democratico. In seguito al ritorno del dossier Epstein al centro del dibattito, Trump ha dichiarato che nomineranno un procuratore stimato "per indagare sui legami tra donatori e politici democratici ed Epstein".
IL DOSSIER EPSTEIN TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO
Conversando con i giornalisti durante il volo, Trump ha esordito sottolineando come il suo rapporto personale con Epstein fosse pessimo. "Jeffrey Epstein ed io abbiamo avuto un rapporto pessimo per anni", ha affermato Trump, ribadendo la necessità di esaminare le figure democratiche. "Ci sono Democratici legati a Epstein. Se volete aprire i dossier, dovete indagare sugli amici di Epstein. Bill Clinton, il presidente di Harvard, i dirigenti delle grandi banche, i grandi donatori: devono essere tutti coinvolti", ha dichiarato, lanciando le sue critiche. Ha inoltre ricordato le presunte numerose visite di Bill Clinton sull'isola, aggiungendo: "Io non sono mai stato su quell'isola, si dice che Bill Clinton ci sia andato 28 volte".
JAY CLAYTON ALLA GUIDA DELLA NUOVA INDAGINE
Annunciando che sarà Jay Clayton a condurre l'indagine su Epstein, Trump ha ricordato il passato di Clayton come presidente della SEC, definendolo "un procuratore imparziale e forte". "Jay Clayton è un vero talento giuridico. È una delle persone più rispettate nel Paese per quanto riguarda il diritto e l'applicazione della legge. Sarà lui a gestire il caso nel Distretto Sud", ha affermato, sottolineando l'idoneità dell'incarico. Respingendo le accuse secondo cui l'indagine avrebbe finalità politiche, Trump ha dichiarato: "Non ha nulla a che fare con le elezioni... ho il diritto di dare un'istruzione del genere".
IL DIBATTITO AL CONGRESSO SUI DOCUMENTI EPSTEIN
Trump ha anche affrontato la questione della pubblicazione integrale dei documenti su Epstein, sollevata da alcuni repubblicani al Congresso. Interpellato sulle pressioni di Marjorie Taylor Greene, ha affermato di essere favorevole alla pubblicazione dei documenti, ma ha sostenuto che il dibattito sia strumentalizzato dai Democratici come una "mossa per cambiare agenda". "È un inganno creato dai Democratici per far dimenticare lo shutdown del governo e le loro pesanti sconfitte elettorali", ha detto Trump, criticando anche il coinvolgimento di alcuni repubblicani nel processo. Quando gli è stato chiesto perché avesse suggerito a Lauren Boebert e Nancy Mace di non insistere sulla questione, ha risposto: "Perché ogni volta che parliamo di questo argomento, ci allontaniamo dai successi economici dei Repubblicani".
LA DOMANDA SU GHISLAINE MAXWELL: RISPOSTA VAGA
A Trump è stato chiesto anche se stesse valutando la grazia per Ghislaine Maxwell. Trump ha risposto che un passo del genere non è all'ordine del giorno, affermando: "Non ci ho mai pensato... non voglio parlare di questo argomento".
PREPARATIVI PER UNA CAUSA MILIARDARIA CONTRO LA BBC
Nelle sue dichiarazioni, Trump ha illustrato i preparativi per una causa contro l'emittente britannica BBC. Pur riconoscendo al Telegraph il ruolo di pioniere su alcuni dossier, ha accusato apertamente la BBC: "La BBC ha manipolato le mie parole... la prossima settimana intentiremo una causa per danni tra 1 e 5 miliardi di dollari", ha dichiarato. Sostenendo che anche il primo ministro britannico Keir Starmer sia infastidito dalla situazione, ha aggiunto: "Il Regno Unito si vergogna molto di ciò che ha fatto la BBC".
MESSAGGI SUL VENEZUELA E SUL TRAFFICO DI DROGA
Sebbene abbia evitato di fornire dettagli sulle domande riguardanti la politica sul Venezuela, Trump ha affermato di aver già preso una decisione: "So cosa farò riguardo al Venezuela, ho preso la mia decisione ma non posso dirlo ora". Per quanto riguarda il traffico di droga, ha dichiarato che ci sono stati progressi con il Venezuela, ma che gli ingressi provenienti da Messico e Colombia continuano a creare problemi.
DAZI, PREZZI E IL SOSTEGNO DA 2.000 DOLLARI
Trump ha spiegato che le tasse all'importazione su alcuni prodotti alimentari saranno ridotte, il che porterà a una diminuzione dei prezzi. Ha specificato che ci saranno riduzioni tariffarie in particolare su caffè, pomodori e banane. Riguardo ai pagamenti da 2.000 dollari, ha sottolineato che il denaro sarà ricavato dai dazi doganali e che ciò non genererà inflazione. Ha precisato che i pagamenti saranno effettuati il prossimo anno e non arriveranno in tempo per il periodo natalizio.
SEGNALI DI UNA CAUSA SULLE ELEZIONI IN CALIFORNIA
Trump ha continuato le sue dure critiche al sistema di voto in California, richiamando l'attenzione su presunte irregolarità. "La California è teatro di una delle elezioni meno oneste di sempre", ha detto Trump, sostenendo che il Dipartimento di Giustizia debba intervenire.
DURA CRITICA A MARJORIE TAYLOR GREENE
Valutando la tensione con la deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, Trump ha sostenuto che la Greene abbia cambiato linea politica, affermando: "Non sono più un suo fan". Alle critiche sui suoi viaggi all'estero, ha risposto richiamando l'attenzione sugli accordi internazionali.
CINA, TEST NUCLEARI E DISARMO RECIPROCO
Trump ha spiegato di considerare i dazi doganali come uno strumento per prevenire le crisi, citando l'esempio tra India e Pakistan. Alla domanda sui test nucleari, ha lasciato intendere che anche gli Stati Uniti potrebbero condurne, affermando che il suo obiettivo a lungo termine è che Stati Uniti, Russia e Cina si siedano al tavolo per ridurre gli arsenali nucleari.
TEST SANITARI: "RISULTATI ECCELLENTI"
Parlando dei controlli sanitari, Trump ha confermato di essersi sottoposto a risonanza magnetica e test cognitivi: "Ho fatto una risonanza magnetica... ho anche fatto un test di acutezza mentale e ho ottenuto un punteggio eccellente", ha dichiarato, sottolineando che i risultati sono estremamente positivi.
AGENDA CRITICA CON L'ARABIA SAUDITA
Trump ha annunciato che durante l'incontro con il Principe ereditario si discuterà di aerei F-35 e dell'espansione degli Accordi di Abramo. Ha inoltre affermato che la pressione sulla capacità nucleare dell'Iran continua e che Teheran vorrebbe sedersi al tavolo per un nuovo accordo.