La mossa degli Stati Uniti ha creato delusione in Israele

Il rappresentante permanente di Israele presso le Nazioni Unite (ONU), Gilad Erdan, ha espresso la sua "delusione" in merito alla decisione degli Stati Uniti di sospendere le spedizioni di aiuti militari al Paese.

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Il rappresentante permanente di Israele presso le Nazioni Unite (ONU), Gilad Erdan, ha rilasciato una dichiarazione in merito al quotidiano Israel Hayom. Erdan ha affermato che la decisione dell'amministrazione statunitense di sospendere le spedizioni di aiuti militari a Israele ha causato una grande delusione.

Anche il ministro dell'Energia israeliano, Eli Cohen, in una dichiarazione allo stesso giornale, ha sottolineato che l'indipendenza nella produzione di armi e munizioni riveste un'importanza cruciale per la sicurezza di Israele.

Cohen ha dichiarato: "Non dobbiamo aspettare la fine della guerra; dobbiamo agire con urgenza per stabilire sistemi di produzione presso le aziende esistenti e creare nuove imprese di difesa che producano armi e munizioni".

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, aveva confermato che erano in corso valutazioni riguardanti le armi destinate a Israele nel contesto di un'eventuale offensiva di terra su larga scala a Rafah, e che, in attesa del completamento di tale processo, alcune spedizioni di armi erano state sospese.