La Mezzaluna Rossa Palestinese sospende le sue missioni mediche
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha annunciato la sospensione di tutte le procedure di coordinamento umanitario relative alle missioni mediche nella Striscia di Gaza per le prossime 48 ore, a causa dell'impossibilità di garantire la sicurezza dei feriti e dei pazienti.
İHA
Mentre l'esercito israeliano continua a prendere di mira le ambulanze nella Striscia di Gaza, la Mezzaluna Rossa Palestinese ha annunciato la sospensione di tutte le procedure di coordinamento umanitario relative alle missioni mediche nella Striscia di Gaza per le prossime 48 ore, a causa dell'impossibilità di garantire la sicurezza dei feriti e dei pazienti.
In una dichiarazione scritta rilasciata dalla Mezzaluna Rossa Palestinese, si legge che la decisione è stata presa in seguito al mancato rispetto, da parte delle forze israeliane, delle procedure e dei meccanismi di coordinamento concordati con le agenzie delle Nazioni Unite.
"GLI OPERATORI SANITARI VENGONO OSTACOLATI"
Nella nota si spiega che ieri sera le squadre della Mezzaluna Rossa Palestinese, in coordinamento con l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA), hanno evacuato un gruppo di pazienti dall'ospedale Al-Amal di Khan Yunis verso gli ospedali di Rafah, a causa dell'urgente necessità di interventi chirurgici avanzati, sottolineando che l'OCHA aveva ottenuto l'approvazione delle forze israeliane per tale evacuazione.
Nella dichiarazione si afferma che, nonostante le forze israeliane avessero approvato l'evacuazione e fossero a conoscenza dell'itinerario del convoglio, nonché dei nomi e dei numeri di identificazione del personale che accompagnava i pazienti, hanno trattenuto il convoglio per oltre 7 ore, maltrattando il personale sanitario, arrestando 3 operatori sanitari e rilasciandone uno solo dopo diverse ore.
Sottolineando che questo incidente non è il primo del suo genere, la dichiarazione evidenzia come Israele abbia preso di mira le ambulanze anche in passato, impedendo ai convogli di aiuti di raggiungere determinate aree della Striscia di Gaza, in particolare il nord, e detenendo gli operatori sanitari.