La IFJ reagisce al sequestro delle attrezzature della troupe dell'AP da parte di Israele

La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) ha espresso la propria reazione contro il sequestro, da parte delle autorità israeliane, delle attrezzature per la diretta televisiva al confine con la Striscia di Gaza appartenenti all'Associated Press (AP), l'agenzia di stampa statunitense che fornisce servizi all'emittente Al Jazeera.

12punto

La IFJ, con sede a Bruxelles, ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito al sequestro da parte di Israele delle attrezzature per la diretta dell'AP a Gaza, giustificato con la nuova legge sui media.

Nella dichiarazione, è stata espressa preoccupazione per la tendenza di Israele a limitare la libertà di stampa e a ostacolare il lavoro dei giornalisti.

Nella nota, sono state riportate le seguenti dichiarazioni del Segretario Generale della IFJ, Anthony Bellanger:

"Gli Stati Uniti devono esercitare maggiori pressioni sul loro alleato (Israele), che sta deliberatamente minando la libertà dei media e la libertà di espressione nel Paese, affinché modifichi le proprie politiche nei confronti dei giornalisti palestinesi e revochi il divieto di ingresso dei media stranieri a Gaza."

Funzionari del Ministero delle Comunicazioni israeliano avevano fatto irruzione nella postazione della troupe dell'AP, che forniva servizi di diretta televisiva nella città di Sderot, vicino alla Striscia di Gaza, sequestrando le loro attrezzature.

È stato riferito che le autorità israeliane hanno giustificato l'azione sostenendo che l'AP forniva servizi di diretta televisiva all'emittente Al Jazeera, con sede in Qatar, recentemente bandita nel Paese.